LETTERE


Quelle tasse
dal sapore medievale

Mi è arrivata una cartella del consorzio di Fucecchio per un importo di 15 euro che pagando alla posta sono diventati 16,16. Il tributo si riferisce ad un terreno boschivo di mia proprietà di circa seimila metri quadrati da cui ricavo un reddito (col taglio della legna) di 250 euro ogni 20 anni; in venti anni pagherò al Consorzio 323,200 salvo aumenti probabili. Avendo dei terreni anche nel comprensorio del padule di Bientina ne pago la relativa quota che, bontà loro, è proporzionale al reddito catastale. Da un colloquio telefonico col presidente del Consorzio di Fucecchio sono inoltre informato che ho l'obbligo di denuncia al Consorzio di ogni eventuale terreno acquistato ricadente nel suo comprensorio, pena l'emissione di una nuova cartella dell'importo minimo di euro 15. Non pagando detti tributi si rischia il sequestro dell'auto (non dei terreni oggetto del tributo).
Ho anche ricevuto una raccomandata dal comune di Capannori con la notifica di una multa di 633,31 che si riferisce ad un tardato pagamento di 3 giorni della somma di 6.333,18 euro in relazione ad una Dia. Nella notifica si fa riferimento ad una legge regionale del 1999. Capisco che l'ignoranza della legge non è ammessa, ma mi sembra un tantino eccessiva la multa del 10% anche per un solo giorno di ritardo.
Guido Antonetti

Raggiunti gli obiettivi
che la sinistra aveva fallito

Le considerazioni espresse in merito alla "pochezza dei contenuti delle proposte" che i rappresentanti della minoranza hanno saputo presentare a quasi un anno dalle elezioni devono essere state pienamente azzeccate, vista la prontezza e la celerità con cui si sono affrettati a replicare. È patetico il tentativo di trasferire la loro evidente sterilità di idee e contenuti nel comportamento di un'amministrazione comunale che ha sempre preferito agire concretamente piuttosto che spostare il confronto su un piano di esclusiva dialettica politica e che è riuscita a realizzare, con un'attenta programmazione, tutta una serie di interventi, servizi e iniziative a favore della comunità. Diciamo la verità, è questo che i consiglieri di minoranza non hanno saputo digerire: il dover ammettere, molto amaramente, che qualcuno è riuscito dove loro erano falliti e di non essere stati capaci di recuperare la fiducia dei cittadini. Quella fiducia che non si guadagna con enunciazioni gratuite, ma con lavoro, impegno e dedizione. Quegli stessi elementi che gli amministratori, consapevoli della responsabilità che deriva dalla carica che rivestono, ogni giorno mettono a servizio di tutti i cittadini di Montecarlo. Scontato poi l'atteggiamento da "oppositori tout-court", che votano contro o che si astengono dal votare proposte nell'interesse della collettività, solo perché fatte dalla maggioranza. Ugualmente scontato il linguaggio con cui si esprimono, che denota una politicizzazione eccessiva per una realtà come Montecarlo, che ha visto peraltro un crescendo in questi primi mesi, segno di un forte impegno dei nuovi politologhi. Riteniamo invece che sia più serio rimanere su un piano di concretezza, quella concretezza che l'amministrazione ha saputo e saprà dare anche in questo secondo mandato, realizzando quanto contenuto nel programma amministrativo presentato. Non intendiamo scendere sul piano della politica fine a se stessa, perché non ci interessa e forse non ne saremmo nemmeno capaci. In ultimo vorremmo spendere alcune parole sul notiziario che in questi giorni è stato distribuito ai montecarlesi, nel quale si leggono apprezzamenti nei confronti dell'amministrazione del tutto gratuiti, ma che altro non confermano la mediocrità dei contenuti che i rappresentanti della minoranza riescono ad esprimere e l'incapacità di un confronto costruttivo. L'amministrazione comunale ha inteso replicare anche questa volta per una forma di rispetto nei confronti dei cittadini, ritenendo, come sempre, che il tempo sarà il migliore testimone.
Giuseppe Pieretti sindaco di Montecarlo