Bimbo di 7 anni stroncato da una miocardite

PRATO. Come incominciare? Come si racconta la morte di un bambino sveglio, intelligente e dolce, strappato dalla vita nel giro di cinque ore sotto gli occhi della mamma? Jacopo, sette anni, seconda elementare alla scuola La Castellina, è stato ucciso da una miocardite, un'infiammazione acuta che colpisce senza preavviso. Il piccolo cuore di Jacopo si è dilatato, ingrossato fino a bloccarsi. I medici dell'ospedale Misericordia e Dolce ce l'hanno messa tutta per tenerlo in vita ma alla fine hanno dovuto arrendersi.
E dire che sembrava una semplice influenza. Quella influenza che questo inverno ha tenuto a letto a Prato centinaia di bambini. Un po' di febbre prima di Pasqua, appena cominciate le vacanze, un senso di spossatezza che è andato via via crescendo. Poi mercoledì pomeriggio la mamma di Jacopo, Daniela Menchi Martelli, (il padre è Massimo Menchi Martelli, imprenditore tessile e membro di Pratotrade internazionale) ha visto che il figlio faceva fatica a respirare. Preoccupata lo ha quindi accompagnato al pronto soccorso dove il bambino è subito stato sottoposto ad una serie di esami sotto il controllo di due medici pediatri. Erano le 18,15. Jacopo era cosciente, appariva però sofferente. E' stato quindi trasferito nel reparto di pediatria dove è stato tenuto sotto una tenda ad ossigeno. Col passare delle ore la situazione clinica di Jacopo è via via peggiorata: intorno a lui cardiologi e rianimatori impegnati nella corsa contro il virus che aveva attaccato il cuore del bambino. Alle 23 però non c'è stato più nulla da fare. Jacopo se n'è andato sotto gli occhi della mamma.
Ieri mattina all'Istituto di medicina legale il dottor Francesco Sgrò ha eseguito l'autopsia per cercare un riscontro diagnostico all'ipotesi che era stata formulata dal primario, il dottor Ugo Bottone. E riscontro c'è stato: si è trattata di una miocardite, un'infiammazione acuta di forma virale che ha avuto un decorso rapidissimo. Un'infiammazione contratta attraverso un virus, nella maggior parte dei casi si tratta del "cocksakie gruppo B", che attacca il muscolo cardiaco. In alcuni l'infiammazione può anche cronicizzarsi e restare latente per parecchi anni, mostrandosi all'improvviso in maniera subdola uccidendo una persona. Nel caso di Jacopo tutto è accaduto nel giro di pochi giorni. Una forma influenzale simile a tante altre e poi il precipitare della situazione. Una difficoltà respiratoria che ha messo progressivamente in crisi il bambino. Ed è stata propria la forma acuta a rendere praticamente vani i tentativi dei medici.
Jacopo viveva nella sua casa di via Guicciardini. Frequentava la scuola elementare della Castellina. Biondo, alto ed esile, simpatico, sapeva farsi benvolere da tutti. Scolaretto attento e diligente era fra i più in gamba. La notizia della morte ha gettato nella costernazione gli insegnanti della scuola e i suoi compagni che alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Pasqua non lo avevano visto sedere dietro al suo banco.
La salma, dopo l'autopsia, è stata trasferita nelle cappelle del commiato della Misericordia. I funerali di Jacopo saranno celebrati domani mattina alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria della Pietà.
Giovanni Ciattini