La Cigna: la Torre dei guai fa paura


LIVORNO.Verrebbe da fare dell'ironia sulla lunga lista di problemi che affliggono il grattacielo della Cigna, se non fosse che all'interno della struttura, lavorano e circolano ogni giorno moltissime persone.
La torre, inaugurata nel 2001, da tre anni ospita la sede degli uffici finanziari dell'Agenzia delle entrate, e fin dall'inizio è stata oggetto di pesanti polemiche riguardanti la sicurezza delle strutture. Ieri mattina la Cisl è tornata sull'argomento: «Già nel febbraio del 2001 - ha spiegato il segretario confederale Daniele Corsi - presentammo un esposto alla Usl, al prefetto, al sindaco e ai Vigili del fuoco denunciando le precarie condizioni in cui si trovavano a lavorare i primi dipendenti dell'Agenzia delle Entrate trasferiti nella nuova sede: allora i lavoratori amministrativi si confondevano con le maestranze addette ai lavori di rifinitura. Ma i problemi non erano solo questi: vi erano carenze e irregolarità logistiche e strutturali talmente evidenti e preoccupanti che avrebbero dovuto suggerire un ripensamento dell'intera struttura. Oggi, a quasi quattro anni di distanza, non solo nessuna questione è stata risolta, ma anzi, molti problemi si sono aggravati».
La denuncia della Cisl parte dai collegamenti pubblici alla torre: «Sono assolutamente insufficienti - sottolinea Mario Trovato, segretario provinciale del settore Agenzie fiscali e Ministero della Cisl - Dalla stazione, distante in linea d'aria poche centinaia di metri, parte un autobus ogni venti minuti, e ne occorrono altrettanti per raggiungere la Torre, dopo un inutile giro panoramico all'Ipercoop. Maggiormente preoccupante è poi la situazione dei parcheggi sotterranei destinati ai dipendenti, da sempre inagibili perchè allagati. Da alcune perizie effettuate - ha continuato - sembrerebbe che le fondamenta siano state costruite su una sorgente: ecco il perchè dei continui allagamenti».
Nel giugno 2001 la Cisl evidenzia la mancanza di vie di fuga fino al sesto piano in caso di evacuazione urgente, e la carenza di un adeguato cambio d'aria nel salone a terreno dove circolano più di 200 persone al giorno. «Potremmo fare un elenco a non finire dei problemi riguardanti la sicurezza dell'immobile: il mese scorso sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco per smantellare 42 mattonelle che cadevano sotto l'ingresso del personale. In agosto si è staccata una finestra che è caduta sulla spalla di una dipendente. La risposta dei proprietari dell'immobile, la società San Teodoro, è stata che solo il personale delle pulizie è autorizzato ad aprire completamente le finestre».
Ma i problemi non si fermano qui: l'ascensore sembra che dall'installazione funzioni in maniera imperfetta, con frequenti casi di blocco per cui sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, mentre nella stanza dei centralinisti non vedenti il rivestimento interno di cartongesso si è staccato dalla parete. «Ma a preoccuparci particolarmente - ha sottolineato Trovato - sono le numerose crepe verticali visibili lungo tutte le pareti dell'edificio, difficilmente imputabili ad un assestamento della struttura, dato che la torre è stata costruita ormai da 10 anni».
La Cisl sostiene che la direzione regionale di Firenze responsabile degli uffici periferici dell'Agenzia delle Entrate, negli anni avrebbe individuato altre sedi possibili, come l'ex Mangimificio di Ardenza, un edificio in costruzione in via dell'Artigianato o l'area ex Fiat. «Tutte soluzioni che avrebbero rassicurato il personale - ha spiegato Corsi - ma che sono state scartate per rimanere nell'attuale sede».

Sara Giusti