Mostre e concerti al Cassero senese

GROSSETO. Mostre e concerti, Grosseto si fa bella nel segno del festival «Oltre il Confine». Mai nome fu più appropiato, la rassegna infatti è nata altrove, al Centro Musica di Modena, che ha costruito un circuito in varie città italiane, e che a Grosseto è organizzata dall'Arci con il patrocinio di Comune e Provincia. Le mostre sono tre, visitabili da oggi al 4 agosto al Cassero Mediceo (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30). «Fumo nelle orecchie. Comix e immagine per timpani esigenti» è uno sguardo panoramico su ciò che unisce musica, fumetto ed illustrazioni. Mondi diversi nella forma, ma con molti punti di contatto.
Ci sarà anche una selezione di manifesti del gruppo di San Francisco «Firehouse», realizzati in serigrafia, coloratissimi e pensati per gruppi musicali e cantanti. Alla sezione d'oltreoceano se ne affianca una che raggruppa autori italiani dell'illustrazione e del fumetto. Tema unico, risultati e storie diverse ed originali, anche inedite. Un mondo, il fumetto, che spesso ha avuto un andamento parallelo a quello della musica. Ne sono esempi David Vecchiato, contemporaneamente musicista dei Salavas nonché art director del magazine Tank Girl o Gianluca Costantini, che istoria le canzoni dei Soundgarden. Temi che si ritroveranno anche nella seconda mostra, dal titolo «Musica tra fumetto e grafica», un allestimento di Simon Luca Spadanuda di Milano». La terza esposizione, invece, tratta di «Fotografia e musica», raccogliendo le immagini immortalate dagli scatti di Alessandra Botticelli.
Anche musica, nel festival «Oltre il confine», con tre concerti in stili completamente diversi. La prima notte di note sarà domani, con l'«Scd Posse» sul palco. Il gruppo viene da Catanzaro e proporrà un ricco repertorio di brani in stile hip-hop. Giovedì tocca ai «Muzzy and the Phone» di Reggio Emilia, con un concerto che abbraccia, fra gli altri, indie rock, post punk, noise. Chiuderanno la parte canora della rassegna, venerdì, gli empolesi «Tamales de chipil», con un'esibizione composita, dal folk rock, al reggae, fino alla musica tzigiana. Per tutti i concerti stesso orario, 21.30, e stesso palcoscenico, quello della rinnovata piazza Amiata.
Carlo Pellegrino