L'identikit del lavoro che c'è Un'impresa su quattro in provincia è disposta ad assumere


ROSIGNANO. Ti aspetteresti di vedereil futuro nelle mani dei mestierida new economy, invece le figureche il sistema locale delle impreserichiede è quanto di più tradizionalepossa esistere: infermieri, addettialle vendite, operatori per l'assistenzaalla persona, addetti agli impiantiper lavorare metalli, parrucchieri,conducenti di veicoli. Ha l'effetto di una doccia gelatail rapporto Excelsior 2002che Camera di commercio eProvincia hanno messo inagenda per capire qual è l'identikitdella forza lavoro che leaziende vogliono. A giudicaredai numeri il lavoro c'è, soloche bisognerebbe cominciare avedere cos'è e com'è. Lo diceCarla Roncaglia, vicepresidentedella Provincia: siamo noiche non abbiamo capito dovesta il futuro e ci siamo fatti abbagliaredai lustrini del primochip che càpita? Oppure è il nostroterritorio che non premesull'acceleratore della modernizzazionee crea lavoro sì, maattorno a una economia vecchiottae tradizionale? E solo una fettina delle possibilidomande sul tavolo di questoconvegno che ha visto ilpresidente della Camera dicommercio, Roberto Nardi, faregli onori di casa, insieme all'assessoreprovinciale PaoloNanni che ha messo in evidenzaalcuni trend i cui effetti sonocontinuati, stando alle primeelaborazioni, anche nellaprima metà di quest'anno. Frai relatori, Alessandro Valentini(Istat Toscana). D'accordoanche lui: sì, c'è una evoluzioneverso una crescita dell'occupazione.Ma a leggere in filigrananumeri ed ipotesi del rapportoExcelsior sono stati soprattuttoi due studiosi delGruppo Clas, società di consulenza:Gianni Menicatti, cheha messo sotto la lente la domandadi lavoro e i fabbisogniprofessionali qui e ora; e PietroAimetti, che ha analizzatola serie delle indagini di questotipo fatte negli anni così da darneuna lettura complessiva.Disponibili ad assumere Gli interrogativi possonosusseguirsi, di sicuro c'è peròun dato positivo: se nell'annoprecedente l'analoga indagineExcelsior aveva rilevato che il23,8% delle imprese era intenzionataa mettere in cantiereassunzioni di personale neidue anni successivi, stavoltaquesta quota sale al 25%. Micapoco, se pensiamo che la tendenzagenerale è invece all'arretramento:in Toscana si scendedal 26,8% al 24,9%, in Italiasi cala dal 30,3% al 26,9%. Vale la pena di insistere sudue aspetti. Per la ricerca diquest'anno le aziende eranostate contattate poche settimanedopo l'attentato delle TorriGemelle, dunque avendo negliocchi un quadro non ottimistico.L'altro: è ovvio che un contosono le intenzioni dichiaratee un altro le assunzioni effettive,ma non esiste nessun'altramappa così dettagliata e puntualedei fabbisogni di forza lavorovista con gli occhi degliimprenditori. E la fotografia -fatta attraverso un campionedi un migliaio di ditte nella nostrarealtà - scattata dagli stessioperatori economici. Piccole imprese al top Sono 3.420 le assunzioni chele imprese dichiarano di volerfare: di queste il 33% riguardal'industria, il 36% il commercioe il turismo. E importanteguardare soprattutto alla dimensione:ci si accorge chemetà delle prospettive concretedi assunzione arrivano dalfronte delle piccole impresecon 1-2 dipendenti, mentre leaziende con oltre 50 addetticontano di garantirne il 36%.Ai raggi x il tasso di entrata,cioè il numero di assunzioni rispettoal totale dei dipendenti:ecco che le micro-ditte volanoa quota 10%, il doppio delle mediee delle grandi aziende.Boom degli stagionali L'anno scorso l'aspettativadi assumere addetti stagionaliera attorno a 3.000, stavolta volaa 4.550. L'articolazione persettori: una fettina minima vanell'industria (4%), il grosso(82%) riguarda commercio eturismo.Poca manodopera Già adesso, stando a quantoriferiscono le imprese, può esseremolto difficile trovare addetti:lo dice il 35% degli interpellatima questa percentualebalza al 49% se puntiamo i riflettorisull'industria.Precari ma non troppo... Quanto alla modalità di assunzione,emerge che l'85% è atempo pieno e solo il 15% comepart-time. Ma sotto la definizione"tempo pieno" corre un po'di tutto: il 52% sono assunzionidefinitive, il 17% contratti diformazione lavoro, il 20% contrattia termine, il 10% di apprendistato.Qualifica? Poco o niente Sorprendente è poi cosa siaspettano le aziende in fatto dititolo di studio: chi ha la laureafa bene a fare la valigia, soloil 4% ha bisogno di questo livellodi preparazione, e anche idiplomati non sono richiestissimi(28%). In quasi la metà deicasi basta la licenza media. Ele abilità specifiche? Un po' dilingue straniere (26%) e un pizzicottodi informatica (16%).