Lamberti: «Battuta d'arresto a testa alta» Il sindaco condanna l'arbitro: «Casalingo, troppo facile aiutare i forti»


GENOVA. «Per me la sfida con la Samp è un derby». Aldo Spinellilo aveva detto alla vigilia, e così è stato. Anche perché nonavrebbe potuto essere altrimenti: le maglie blucerchiate continuanoa suscitare in Spinelli, genovese e genoano, sensazioniparticolari, vecchie rivalità, ricordi di epici confronti. E poi, alla guida dei doriani,c'è il grande amico-nemico RiccardoGarrone, presidente dellaErg: si conoscono da anni, ancheper questioni di lavoro, mafinora si erano sfidati solo a scopone...E così, dopo molti anni,Spinelli ha riassaporato il gustodella sfida più sentita anche sela sua squadra non indossa lamaglia rossoblù col grifone sulpetto bensì quella amaranto. Comunque il tanto atteso confrontodiretto fra i due presidentinon c'è stato: i posti loro riservatiin tribuna d'onore eranomolto distanti. Spinelli ha fattoil suo ingresso in tribuna dueminuti prima del fischio di inizio,preceduto di poco dal sindacoLamberti e dall'assessore Benetti,ed è apparso visibilmenteemozionato nel vedere la curvanord, quella del «suo» Genoa,stracolma fino all'inverosimiledi tifosi amaranto. Poi è arrivatoil minuto di raccoglimento inricordo di Gianluca Signorini,un lutto che ha particolarmentecolpito la città di Genova: tuttolo stadio ha applaudito a lungoe da entrambe le curve sonospuntati striscioni per Gianluca:Spinelli si è passato le manisotto gli occhiali per asciugarsiuna lacrima. Seduto di fianco alpresidente, il figlio Roberto Spinelliha spiegato il dolore del padre.«Era tanto che attendevaquesta partita - spiega - per tornarea riempire la curva nord.Ha vissuto questa attesa comeun vero derby, ma la vigilia èstata molto triste: per papà,Gianluca Signorini rappresentavaun vero esempio di atleta edi uomo e la sua scomparsa hacreato un vuoto enorme». Intantola partita è iniziata e Spinellisenior segue impassibile l'andamentodel match, limitandosi acommentare solo alcune azionicol figlio. Ma quando l'arbitro fischiaun discutibile rigore a favoredella Samp, il presidenteamaranto schizza in piedi escuote la testa. «Non ci credo,non è possibile». Poi il suosguardo incontra quello di Lamberti.«Presidente - dice Lamberti- ha visto che il giocatore dellaSampdoria si stava trascinandola gamba e non aspettava altroche cadere?». Al gol Spinellirimane impassibile, poi al fischiodi chiusura del primo temposi dirige subito negli spogliatoimentre Lamberti non riescea darsi pace per l'immeritatosvantaggio. «Però ce la possiamoancora fare», aggiunge il sindacoe le sue parole sembranoavverarsi quando al 20' della ripresaProtti colpisce di testa aporta vuota: la palla però finisceincredibilmente sopra la traversae Spinelli allarga le bracciaallibito. Non fa a tempo a rimettersia sedere che sul rovesciamentodi fronte Fanuccicommette fallo e viene espulso.A fatica riesce a mascherare lasua rabbia. Rimane in tribunaanche dopo il 2-0 ma nel dopopartitasi allontana frettolosamente. L'ultima battuta spetta quindial sindaco. «Usciamo a testaalta - dice -. Nonostante la sconfittaè valsa davvero la pena divenire ad assistere a questo match,sia per come ha giocato lanostra squadra, che nella ripresaavrebbe meritato ampiamenteil pareggio, sia per il comportamentoesemplare dei tifosi.Peccato per l'arbitraggio, sicuramentecasalingo: troppo facileaiutare i forti».(al. gua.)

dal nostro inviato