A Djerba 19 morti (14 tedeschi) per il camion-bomba alla sinagoga


ROMA. L'attentato di Djerba,rivendicato ieri da Al Qaida, fucompiuto l'11 aprile scorso conun'autocisterna di gas liquidoche fu fatta esplodere di frontealla antica sinagoga El-Ghriba.Il bilancio definitivo fu di 19morti, 14 dei quali turisti tedeschi.Numerosi feriti morirononei giorni e nelle settimane successiveper le gravissime ustioni.Tra i morti figura anche ilterrorista kamikaze, sebbenequesta circostanza non sia stataappurata con assoluta certezza.Inizialmente la polizia localeparlò di un incidente e, solodi fronte all'evidenza, le autoritàdi Tunisi ammisero poi l'ipotesidell'attentato, che era invecesempre stata sostenuta daquelle tedesche. La paternitàdell'atto terroristico, che sconvolseuna delle più famose localitàturistiche della Tunisia, furivendicata da un gruppo sconosciuto,«L'esercito islamicoper la liberazione dei luoghisanti», al quotidiano arabo«Al-Hayat». Poco dopo le prima indagini,emerse che l'autore del gestoera Nizar Ben Mohammed Nawar,tunisino che aveva vissutoin Canada. Nawar era già sottocontrollo come sospetto affiliatoad Al Qaida, per cui si ipotizzòqausi subito una responsabilitàdei terroristi di Bin Laden. La comunità ebraica di Djerbaè una delle più antiche almondo e viene fatta risalire al586 AC., dopo la conquista diGerusalemme da parte di NabucodonosorII; un'altra tradizionela fa risalire al 71 DC., dopola distruzione di Gerusalemmeoperata dai romani.