Ora dopo ora, la scoperta e le indagini dopo l'omicidio a Larciano L'incubo di via Ferrucci Un paese incredulo per la morte di Mina


LARCIANO - Un incubo infinito,da cui due famiglie, i LaPetina e i Solenne, non si risveglieranno.Un incubo più nerodel buio e della notte, incontrollabile,inspiegabile. GianfrancoLa Petina, 46enne funzionariodi banca, vice responsabiledella filiale di Olmi dellaCaripit, a Quarrata, ha uccisoa coltellate la giovane moglie,Mina Solenne, 36 anni,anche lei impiegata Caripit, inservizio all'agenzia di Larciano.La madre dei suoi duebambini, di un anno e mezzo ecinque anni. La donna con cuiaveva condiviso nove anni dimatrimonio felice, contrappuntatoda traslochi, avanzamentidi carriera, epserienzecomuni nella vita della parrocchia.Larciano è senza parole,vinta dall'assurdità di un gestoche ha per protagonista eper vittima due persone conosciutee stimate, non certo duebalordi impegnati in un menagea rischio. L'allarme - Due telefonateaprono il sipario su questodramma. Le fa il fratello diGianfranco, un giovane speditonella villetta di via Ferruccidalla madre, preoccupata perchénessuno risponde alle suechiamate. L'apparecchio squillaa vuoto, mentre Mina è distesasenza vita in cucina eGianfranco resta immobile insoggiorno. Il fratello arriva,non capisce, poi si accorge ditutto, si dispera. Gianfranconeppure lo riconosce: è lì fisicamente,ma la sua mente èlontana. Il fratello chiama immediatamentecarabinieri eambulanza. Sono da poco passatele otto. La scoperta - Via Ferrucci èuna strada stretta di mezzacampagna, nella zona del vecchiocampo sportivo. Ci sonodiverse case in costruzione eanche le villette color rosa dovevivono i coniugi La Petinaè stata edificata di recente. Iltrasloco risale a pochi mesi fa.Sul campanello non ci sonoancora i nomi di Gianfranco eMina. Arrivano i carabinieridelle stazioni di Larciano eLamproecchio e i volontaridella locale Pubblica Assistenza.Scoprono il corpo di Mina,trovano Gianfranco in casa.Ma parlargli è praticamenteimpossibile. Il parroco - Il vicinato si interrogasu cosa sia successo.La voce inizia a circolare e inbreve tempo raggiungerà ilcentro del paese. Don RenzoNencioni, il parroco di SanRocco, giunge nel parcheggiodi via Ferrucci ed entra congrande apprensione nella villetta.Marito e moglie frequentanocon assiduità la chiesadella piazza di Larciano: sonodescritti come bravi cristiani,e in particolare Mina è ancheun'insegnante del catechismo,da anni. Il sacerdote esce dopocirca mezzora, visibilmentesconvolto per quanto ha vistoe ascoltato. Le onoranze funebri - Sonole dieci e mezzo quando nelparcheggio si presentano gliaddetti alle onoranze funebri,una ditta che viene da Lamporecchio.Dopo il via libera deicarabinieri, la bara, di colorchiaro, viene caricata su unvan e poi trasportata alla salamortuaria dell'ospedale Il Ceppodi Pistoia. Il corpo resteràa disposizione della magistratura,per gli esami e gli accertamenti. In caserma e in carcere -Gianfranco La Petina esce accompagnatodai carabinieri.Non ha le manette, non ce n'èbisogno. Quattro militari locircondano con rigore ma anchecon rispetto, e lo stringono,più per proteggerlo dagliscatti dei fotografi che per impedireuna fuga assolutamenteimrpobabile. Viene accompagnatoal comando di stazione,in via Gramsci, dove resta finoalle tre del pomeriggio. Poiviene condotto, in arresto, alcarcere di Santa Caterina a Pistoia. In paese - Comincia la voxpopuli, che non è maligna,bensì semplicemente incredula.In banca c'è angoscia, è difficilelavorare accanto al postodi Mina sapendo quelloche è successo. Il direttore Cesari,sconvolto come gli altridipendenti, parla dopo alcuneore, spendendo frasi di grandeapprezzamento per la donna,e di commozione autentica. Le agenzie di stampa - Lestampanti e i monitor, nelle redazionidi giornali, radio e televisionidi tutta Italia, annuncianol'accaduto. L'Ansa lanciala notizia in tre puntate, laprima alle 13,44, la seconda alle17,28, la terza alle 17,34.Nel primo «take» si dà risaltoalla prima versione sull'allarme:l'uomo, una volta uccisala moglie, avrebbe telefonatolui, direttamente, al fratello,convocandolo in casa, per poiichiamare insieme forze dell'ordinee soccorsi. Seconda e terzaparte della notizia, nel pomeriggio,correggono questatesi, nata probabilmente nellaconcitazione delle prime fasi. La tv - La televisione si occupadel delitto. Il Tg regionaleriserva alla notizia il terzolancio in scaletta. Secondo ilservizio corredato da immaginiesterne della villetta, le coltellatesalgono addirittura atrentaquattro. Viene intervistatauna vicina di casa della coppia.Spiega, anche lei, che idue coniugi La Petina eranostimati da tutti, e che non eramai trapelato nessun problematra di loro. Anzi: «Dicevanospesso che stavano per andareinsieme in settimana bianca,a sciare», racconta la vicinadi casa. (f.b.)