I dati delle Camere di Commercio Rifiuti, è Livorno la prima in classifica


FIRENZE - Ogni toscano produce 1,26 chilogrammi di rifiuti solidi urbani al giorno per un totale di oltre 1,6 milioni di tonnellate l'anno. Al primo posto i livornesi seguiti dai grossetani. A Livorno si producono 1,48 chilogrammi di rifiuti procapite al giorno e a Grosseto 1,34 kg.; seguono Lucca (1,31), Massa e Firenze (entrambe a 1,27), Pistoia (1,25), Prato (1,23), Pisa (1,18), Siena (1,10) e Arezzo con appena 1,09 chilogrammi di rifiuti giornalieri. I dati sono il risultato dei conteggi effettuati dagli uffici delle Camere di commercio sulla base del «modello unico di dichiarazione ambientale» che le imprese, i comuni, gli impianti di smaltimento sono tenuti a presentare ogni anno. In base al rapporto tra popolazione residente nelle provincie e quantità di rifiuti prodotti, si registra un sostanziale allineamento per la provincia di Firenze dove risiede il 27% dei toscani e nella quale viene prodotto il 27,3% dei rifiuti della Toscana. La percentuale dei rifiuti prodotti supera invece quella degli abitanti a Grosseto, Livorno, e Lucca dove il rapporto è rispettivamente 6,5% rifiuti per 6,1% abitanti, 11,2% rifiuti e 9,6% abitanti; 11,1% rifiuti e 10,6% abitanti. Firenze primeggia invece per quantità complessiva assoluta di raccolta differenziata ed è seguita da Lucca (29.000 pari al 20,7% del totale), mentre tutte le altre province oscillano tra percentuali che vanno dal 3,2% di Massa al 7,7% di Prato. Il quadro relativo ai rifiuti industriali registra nel 1997 in Toscana una produzione di 3.021.523 tonnellate di rifiuti speciali, cioè i rifiuti di origine produttiva che non contengono componenti tossico nocive, che rappresentano circa il 10% del stessa produzione nazionale. La produzione di rifiuti tossici e nocivi di origine industriale è stata di 103.264 tonnellate, pari al 7% di quella nazionale; i rifiuti speciali sono stati 984.594 tonnellate e quelli tossici e nocivi, riutilizzabili come materia prima in altri cicli di lavorazione, sono stati 7.433 tonnellate pari al 9% della produzione nazionale.