Pro e contro lo scolmatore del fiume Era


PONTEDERA - «Concordo col sindaco che chiede la costruzione di un diversivo del corso del fiume Era. Le casse di esondazione, cosa ottima se ci fosse la volontà di attuarle, sono rimaste lettera morta». Così Paolo Marconcini, segretario dell'Unione comunale, sulla salvaguardia dell'Era. «Non mi risulta che siano state individuate le zone dove realizzare le casse di espansione, né che la Provincia abbia predisposto i finanziamenti - aggiunge -. A questo punto la soluzione idraulica del diversivo è la più pratica». Un progetto combattuto da Legambiente, che parla «di idea balzana a cui Pds e sindaco sembrano si siano particolarmente affezionati. La cosa preoccupante non è l'idea in sé ma il fatto che su questa convinzione vanno avanti per la loro strada senza aver mai sentito il bisogno di ascoltare chi da tempo dice che la soluzione non mette al sicuro Pontedera. In caso di piogge come quelle del '66 la capacità di smaltimento delle acque dell'Era nello scolmatore è zero». Perplessi anche il Ppi che lancia un appello perché «si metta fine a questa inoperosa attesa. Le casse di espansione possono essere realizzate solo con il consenso di tutti».