Tambellini critica la maggioranza Notizie col contagocce sull'acqua per le cartiere


LUCCA - Accordo per la subsidenza, a «Vivere Lucca» non piace il metodo. Dei malumori del gruppo consiliare di minoranza si fa portavoce il consigliere Alessandro Tambellini che in un comunicato sostiene che l'accordo sia stato firmato senza possibilità di discussione perché _ dice _ non sono stati forniti dati e informazioni sufficienti. «Nell'ultimo consiglio comunale _ scrive Tambellini _ la giunta ha portato in approvazione l'accordo tra i Comuni di Lucca, Porcari, Capannori, Pescia, la società Aquapur e l'Associazione industriali «per la definizione _ come riportava il testo della delibera _ e la realizzazione di opere ai fini della salvaguardia e della utilizzazione ottimale delle risorse idriche e per contrastare il fenomeno della subsidenza». Le uniche informazioni sull'argomento fornite dall'assessore ai lavori pubblici sono così sintetizzabili: l'accordo prevede la canalizzazione di acqua di superficie del Serchio all'altezza di Saltocchio per alimentare l'acquedotto industriale di Casa del Lupo. In tal modo si ridurrà nel Capannorese l'emungimento di acqua di falda e verrà quindi limitato il fenomeno della subsidenza nella piana. Al consiglio comunale, per dar modo di valutare opportunamente gli interventi previsti, non è stato fornito né un dato tecnico né un preventivo di spesa né un'indicazione sui tempi di attuazione del progetto. Dai gruppi di opposizione, e in particolare da Vivere Lucca, fu chiesto di rinviare l'approvazione della pratica di una settimana per consentire al consiglio di acquisire ulteriori informazioni: la maggioranza, anch'essa palesemente non informata sulla questione, decise di approvare comunque il provvedimento. Il fatto ci pare grave non nella sostanza, ma nel metodo. «L'accordo tra i Comuni per l'uso delle acque _ prosegue Tambellini _ è infatti un atto importante e necessario, peraltro preparato da tempo; ci chiediamo, tuttavia, come possa un assessore su una questione tanto delicata privare il consiglio comunale delle informazioni richieste. Parecchi anni fa nel nostro Comune vi fu un'autentica sollevazione contro l'acquedotto sussidiario di Pisa e Livorno per il quale, secondo il progetto iniziale poi ritirato in seguito alle proteste, si prevedeva il prelievo di 1 metro cubo di acqua al secondo dal Serchio, all'altezza di Vinchiana. Gli esperti parlarono allora di un pericoloso impoverimento della falda acquifera del Serchio e del Paleoserchio che avrebbe fatto sentire i suoi effetti deleteri addirittura fino a Pontedera. «Ebbene _ conclude Tambellini _ la maggioranza ha ratificato un accordo che prevede un prelievo di acqua a Saltocchio (poco a valle di Vinchiana) privando di fatto il consiglio delle necessarie informazioni circa le modalità e i quantitativi in gioco: non un dato, non un parere tecnico non una valutazione del rischio. All'equilibrata azione di governo la giunta e la maggioranza hanno anteposto ancora una volta il loro desiderio di mostrare i muscoli».