Pontedera: convegno organizzato dalla Fondazione Piaggio Energia, chiave di volta per lo sviluppo


PONTEDERA - Intorno a un tavolo per parlare di energia. Liberamente, senza conformismi né tabù. Un dibattito in vista della Conferenza nazionale dell'energia e dell'ambiente, in programma a novembre. E' questa la filosofia di fondo del seminario che si è svolto ieri alla Fondazione Piaggio, diretta dal dottor Corrado Paracone. Impegnativo il tema: «L'energia in Europa e in Italia. Oltre Kyoto: scenari e prospettive a lungo termine». La discussione è durata ore e ha toccato i grandi problemi legati alle fonti energetiche. In primis, lo sviluppo economico non soltanto del ricco Occidente ma anche dei Paesi in via di sviluppo. «Ci siamo chiesti quali sono le prospettive nel lungo termine - ha spiegato Andrea Ketoff, direttore generale dell'Associazione mineraria italiana, a margine del seminario - E abbiamo cercato di farlo discutendo liberamente, senza tabù né certezze». Molti i nomi di spicco: oltre a Ketoff hanno partecipato, tra gli altri, Roberto Santaniello (ufficio stampa della Commissione europea-rappresentanza in Italia); Marcello Colitti (Enichem); Andrea Aparo (World Economic Forum di Ginevra); Federico Butera (Medea); Roberto Pagani (Softech); Gianni Silvestrini (ministero dell'Ambiente); Domenico Siniscalco (Fondazione Eni Enrico Mattei); Marino Mazzini (Università di Pisa); Giuseppe Forasassi (Università di Pisa). Il protocollo di Kyoto, in base al quale i Paesi industrializzati dovranno ridurre l'emissione di biossido di carbonio e di altri cinque gas che alimentano l'effetto serra, ha fatto da sfondo al seminario, nel senso che è stato il punto di riferimento più importante della discussione. Non sono mancate le critiche, specie rispetto a previsioni catastrofiche per il futuro. Fonti d'energia rinnovabili, previsioni sull'esaurimento del petrolio, livelli di crescita economica, ma anche cambiamento del clima, effetto-serra e buco nell'ozono: il dibattito è proseguito lungo questi binari, a tratti con linguaggio specialistico. E ha toccato anche il tema dell'energia nucleare. «In Europa - ha detto il professor Forasassi - è indispensabile mantenere almeno i livelli attuali di nucleare, altrimenti non potremo rispettare i limiti del protocollo di Kyoto. In Italia è importante conservare un presidio di ricerca scientifica perché si tratta di una tecnologia a cui in futuro sarà necessario fare ricorso». (l.d.)