La giunta spiega l'esclusione del contratto di quartiere della città La Regione si giustifica «Dispiace, sarà per la prossima volta»


CARRARA - «Una scelta coerente, basata su criteri oggettivi. E tesa a salvaguardare i progetti di riqualificazione urbana presentati, pur nell'esiguità del finanziamento complessivo». La giunta regionale risponde così al sindaco Lucio Segnanini, che nei giorni scorsi ha contestato le scelte, compiute dalla Regione, sui progetti di riqualificazione urbana, denominati «contratti di quartiere», ritenuti prioritari per l'assegnazione di contributi statali. «Le domande presentate per l'accesso ai contributi in questione - precisa la giunta - sono state quelle dei comuni di Bagno a Ripoli, Carrara, Firenze, Livorno, Montelupo, Pisa, Pontremoli, Prato e Siena. Secondo quanto previsto dal bando (il finanziamento statale è di circa 370 miliardi, da redistribuirsi su scala nazionale) la Regione avrebbe dovuto selezionarne non più di cinque. La giunta regionale, invece, prendendo atto che tutte le proposte erano localizzate in quartieri caratterizzati da un diffuso degrado delle costruzioni esistenti e dell'ambiente urbano e da carenze di servizi, e pertanto meritevoli di finanziamento, ha deciso di trasmetterle tutte al ministero. Questo anche in considerazione di un'eventuale ripartizione di fondi non utilizzati da altre regioni. Allo stesso tempo, però, nel rispetto di quanto previsto dal bando, ha anche deciso di individuare cinque proposte da indicare al ministero come prioritarie al fine di evitare inadempienze che avrebbero rischiato di penalizzare l'insieme delle domande». «La decisione assunta - continua la Regione - è stata quella di indicare Firenze, Livorno, Pisa, Prato (e non Arezzo, come erroneamente apparso sulla stampa locale) e Siena». E sono indicate le ragioni. Intanto perchè «comuni metropolitani nei quali si concentrano un'elevata tensione abitativa e acute problematiche di degrado urbano». In secondo luogo perchè «con detti comuni erano già stati sottoscritti dalla Regione, congiuntamente alle Ater, protocolli di intesa proprio per l'attuazione di programmi di intervento volti a dare una risposta alle problematiche anzidette. Protocolli che, tra l'altro, impegnano la Regione a reperire i fondi necessari. E' quindi in coerenza con tali impegni che sono state individuate queste priorità». «E' da considerare tuttavia - continua la giunta regionale - che dei circa 300 miliardi complessivi disponibili a livello nazionale, non più di 20 andranno alla nostra regione. Vi è quindi una sproporzione forte fra progetti e risorse». La giunta regionale, comunque, «sottolinea che l'aver considerato la proposta presentata dall'amministrazione comunale di Carrara meritevole di trasmissione a Roma consente alla stessa non solo di essere presa in esame in caso di ripartizione di fondi non assegnati a livello nazionale, ma le offre notevoli opportunità in occasione dei prossimi riparti dei nuovi fondi che affluiranno al settore».