Gli abitanti protestano con il Comune I disagi a Campo «Troppo traffico e l'ambiente degrada»


CAMPO - Viabilità, collocazione dei cartelli stradali, servizio dei mezzi pubblici, criterio di infliggere multe, degrado dell'ambiente: questi ed altri punti «caldi» sono finiti nel mirino della critica dei cittadini di Campo che si sono riuniti nei locali della Casa del Popolo. «Transitano 160 camion al giorno, andata e ritorno, con il materiale della fornace Donati. In via Bartolini il pullman compie dieci corse (andata e ritorno, fanno 20 passaggi). Il pericolo è palpabile e la qualità della vita risulta delle peggiori». I campigiani affidano a una petizione, rivolta agli amministratori di San Giuliano, una serie di urgenti richieste per porre termine al disagio profondo che denunciano. «Siamo delusi - dice Roberto Cavallini, che guida la protesta popolare - troppe cose nella nostra frazione non vanno. Il servizio espletato dal Cpt, il Consorzio pisano trasporti, lascia parecchio a desiderare. E sbagliato il tragitto dei mezzi che finisce per penalizzare l'utenza. L'azienda dovrebbe ritornare all'antico lungo il percorso Pisa-Mezzana-Campo-Caprona-Vicopisano. Era questo l'itinerario della Sita». Sono numerose le dolenti note che vengono enumerate mentre per il prossimo 31 settembre è stato convocato il comitato civico i cui membri sono eletti con libere elezioni. Si ricorderà la strenua battaglia sostenuta dal comitato civico contro le previste casse di esondazione dell'Arno e con la mobilitazione pressoché unanime dei duemila e passa abitanti di Campo. Nella petizione indirizzata al Comune di San Giuliano, Cavallini tra l'altro porta una testimonianza diretta del malessere e di quelle che vengono definite «ingiustizie vere e proprie» ed al riguardo punta il dito anche verso i vigili urbani. «Un giorno recandomi al circolo Arci - rimarca Cavallini - essendo chiuso il parcheggio interno per una sagra paesana, lascio la mia auto in via Toniolo. Dopo circa due ore vengo avvisato che un vigile sta facendo la multa per sosta vietata. Vado in strada e vedo che oltre la mia, altre tre macchine subiscono la stessa sorte. La stessa sera, attorno alle 19, il tratto di strada dove ho beccato la contravvenzione è occupato da auto in sosta, sia a destra che a sinistra, e così nei giorni a seguire. E passato il carro attrezzi con dietro l'auto dei vigili urbani. A quel punto sembra che il divieto sia decaduto perché mezzi e vigili passano come se nulla fosse. Chiediamo se la legge sia uguale per tutti o no». E ancora: «Mi sono recato all'ufficio postale e ho pagato per essere ligio con la legge anche perchè credo sia giusto che quando uno sbaglia debba pagare. Ho successivamente parlato con un consigliere di maggioranza del comune di San Giuliano facendogli notare l'ingiustizia. La risposta? In quel tratto di strada c'è una delibera di divieto di sosta con il seguente orario: dalle 7 del mattino alle 22 della sera. Chiedo: ma dalle ore 19 alle 22 dove era la legge? Questo provvedimento del divieto di sosta, si è cercata poi una giustificazione, è stato preso perchè ci sarebbero stati reclami visto che le auto in sosta ostacolano il passaggio dei pullman, ma se dopo le 22 fosse necessario l'intervento dei vigili del fuoco o di un'ambulanza, cosa succederebbe? Un ritardo dovuto alle auto in sosta, anche se di pochi minuti, potrebbe costare una vita umana». Conclude Cavallini: «Questo non interessa, tanto si interpreta la legge ad uso e consumo». Secondo quanto annunciato a fine mese il comitato civico, al termine della sua speciale riunione, porrà una serie di ultimatum al comune di San Giuliano su «Un andazzo delle cose a dir poco discutibile».

Pier Luigi Ara