La Toscana conquista una buona fetta di un progetto rivoluzionario per rilanciare titolo e didattica Campus, il manager diventa professore Diplomi europei doc e con licenza di viaggiare


PISA - Si fa sempre più ricca l'offerta didattica negli atenei della nostra regione: all'ateneo fiorentino, infatti, inizieranno le lezioni quest'anno di due nuovi diplomi universitario, quello in ottica tecnica, che avrà la propria sede didattica a Vinci, nel paese di Leonardo, mentre la facoltà di Economia ed Ingegneria in sinergia organizzano il diploma universitario sul Controllo della qualità. Poi partirà il corso di laurea per maestri, ma anche quello in Scienze e tecnologie alimentari, durante il quale si studieranno la produzione di prodotti tipici regionali.Come il lardo di colonnata o i brigidini di Lamporecchio. A Siena invece viene confermata l'offerta didattica dello scorso anno, l'unica novità di rilievo, che farà felice gli studenti, è la cancellazione del numero chiuso nel corso di laurea in Beni culturali organizzato dalla sede distaccata di Arezzo. Un'altra novità dall'ateneo fiorentino invece riguarda un diploma universitario che giù esiste: quello in chimica che è organizzato in collaborazione fra la sede fiorentina e quella di Empoli. Da quest'anno, infatti, il diploma entrerà a far parte del programma speciale Campus, (Corsi Avanzati Mirati alla Preparazione Universitaria per Sbocchi lavorativi) finanziato direttamente dalla Comunità Europea, con il fondo sociale Europeo dell'Obiettivo 3. SBOCCHI PROFESSIONALI Questo progetto lo scorso anno ha finanziato 69 diplomi in Italia e di questi ben 6 erano dell'Ateneo Pisano, 4 di Firenze ed uno di Pisa, che fanno della Toscana la regione con più diplomi del progetto Campus in Italia. Fra le caratteristiche del progetto spicca proprio il rapporto privilegiato fra Università e mondo delle imprese. Fra i promotori del Campus, infatti, c'è la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ma anche la Confindustria, la Unioncamere e l'Enea. L'obiettivo è quello di produrre formazione che risponda effettivamente alle necessità del sistema socioeconomico del paese e che assicuri a coloro che partecipano a questi corsi alte possibilità di essere presto assunti. I diplomi universitari per poter accedere alla qualifica di Campus doc, e quindi di essere finanziati dalla Comunità Europea, devono prevedere tutta una serie di requisiti: per esempio che almeno il 20% delle lezioni deve essere svolto da personalità extra-universitarie, cioè manager o dirigenti di aziende, ma soprattutto che parte delle ore del secondo e soprattutto del terzo anno devono essere svolte in stage direttamente nelle aziende, enti o associazioni del settore. Ma il progetto prevede anche interventi dell'università per specializzare ulteriormente, dov'è possibile, la formazione all'interno del diploma. Così per esempio il diploma universitario di Informatica che si tiene a Pisa, oltre al percorso di studi diciamo tradizionale offre la possibilità di scegliere due specializzazioni particolari: quella per esperto in sistemi di sicurezza informatica e per esperto di sistemi informatici territoriali. «La prima di queste specializzazioni _ ci spiega il professor Baiardi, dell'ateneo pisano _ intende creare una professionalità richiesta dalla legge 675, la legge Rodotà sulla privacy, perché quelle aziende o enti che per esempio hanno banche dati con notizie sui propri clienti siano certi che queste informazioni non vengano rese pubbliche, mentre la seconda si occupa di problemi di cartografia, per esempio per la gestione del territorio del futuro catasto elettronico». Ma per fare esperienze di formazione lavoro non ci sono solo i diplomi universitari. C'è per esempio in Toscana il programma Leonardo, promosso dal consorzio Uept Toscana, grazie al quale lo scorso anno 60 studenti della nostra regione, di cui 20 della facoltà pisana, hanno potuto effettuare un tirocinio di 4 mesi altamente qualificante presso un'azienda in un altro paese dell'Unione Europea. Qualcuno cioè è potuto andare ad occuparsi di Marketing presso la sede di Bruxelles della Ferrero, oppure presso una filiale estera del Monte dei Paschi di Siena, mentre qualcun altro si è occupato di Editing presso la casa editrice L'Harmapa di Parigi. VIAGGIARE Ogni anno un bando di concorso assegna i posti a disposizione e i vincitori andranno all'estero per 4-6 mesi e per questo periodo riceveranno un compenso che varia dai 3 milioni e mezzo ai 5. Ma quando non è l'università che offre la possibilità di fare esperienze di lavoro durante il periodo di studio ci pensano gli studenti da soli ad organizzarsi: da circa un anno è nata la Junior Enterprise dell'Università di Firenze, un'associazione no profit formata esclusivamente da studenti universitari dell'ateneo fiorentino che, offrendo servizi di alto valore alle varie realtà delle imprese, cerca di creare una prima esperienza nel mondo del lavoro per dei prossimi laureati.

Marco Agnoletti