Zeman: «Stankovic? Non l'ho bocciato io»


ROMA - «Una mela come Chiesa? No so quanto costi, ma per una bella mela io sarei disposto a spendere qualche soldo». Difficile con Zeman fare riferimenti solo alla partita appena giocata. La contestazione a Sensi si è esaurita in corsa per l'assenza del protagonista. Rimane l'allenatore giallorosso per le provocazioni in materia di mercato. «Stankovic? Non l'ho bocciato dal momento che ero stato io a segnalarlo. Ho solo suggerito alla Roma di ritirarsi dalla trattativa quando la stessa aveva preso una certa piega». A dare una mano a Sensi e soci, c'è anche Ancelotti, tecnico del Parma ma vecchio cuore giallorosso: «Sul mercato non c'è solo Stankovic. E' un ragazzo molto giovane, l'investimento su di lui presenta pure qualche rischio, non condanniamo Sensi». Sempre più difficile parlare di Roma-Parma. Anche il presunto rigore su Totti è uno spunto per un'ulteriore provocazione. Ma era più rigore quello del vicentino Stovini su Ronaldo o quello di Deschamps su Gautieri in Juventus-Roma visto che a valutare era lo stesso arbitro? «L'arbitro non sbaglia mai - dice Zeman strizzando l'occhio -, almeno da quando ho dovuto pagare una multa per aver detto il contrario. Preferisco spendere quei soldi per una cena». Zeman prende con filosofia il pareggio, consolandosi con i quattro gol «tutti molto belli» e prendendosela un po' di più con la sfortuna. «Ne abbiamo presi 18 quest'anno - fa notare Zeman - con qualche palo in meno, e qualche occasione meglio sfruttata nel girone d'andata adesso avremmo un punteggio più vicino ai nostri effettivi meriti». Chi si rammarica molto per l'occasione persa è invece Balbo: «Non siamo stati capaci di gestire il risultato». Soddisfatto Ancelotti: «Si era messa male per le solite disattenzioni. Fortuna che questa volta siamo riusciti a recuperare. Parma tonico per un'ora, poi, un pò la stanchezza, un pò il timore di compromettere tutto, abbiamo lasciato la iniziativa alla Roma, ma il pareggio mi sembra meritato».