Ucraina, Lavrov: "Unione europea e Nato come Hitler"

video L'Unione Europea sta formando una coalizione con la Nato per combattere la Russia, proprio come fece Hitler contro l'Unione Sovietica. È quanto ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri dell'Azerbaigian, Jeyhun Bayramov. "Quando iniziò la Seconda guerra mondiale - ha proseguito Lavrov -, Hitler radunò sotto la sua bandiera una parte significativa, se non la maggior parte, dei Paesi europei per la guerra contro l'Unione Sovietica. E ora c'è una situazione simile contro la Federazione Russa. Esamineremo tutto questo con molta attenzione". "L'Unione Europea - ha detto ancora il ministro degli Esteri russo - dimostra di non volere tendenze unificatrici in Europa, e di non adempiere agli accordi esistenti tra Russia e i Paesi dell'Ue in merito allo sviluppo degli spazi comuni nell'economia, nella sfera umanitaria e nel campo della sicurezza interna. E non vuole assolvere quei compiti che sono stati formulati in linea con gli alti obiettivi di creare uno spazio comune dall'Atlantico all'Oceano Pacifico. Tutto questo fa parte del passato". Segui gli aggiornamenti dall'UcrainaIscriviti alla newsletter  video LaPresse

Ucraina, Zelensky: "Inizia una settimana storica verso adesione all'Ue"

video Volodymir Zelensky annuncia l'inizio di una settimana "storica": "Una delle più importanti dal 1991, una settimana in cui sentiremo la risposta dell'Unione europea sullo status di candidato per l'Ucraina", ha dichiarato il presidente ucraino nel suo videomessaggio serale. "In una settimana del genere - avverte - dovremmo aspettarci una maggiore attività ostile da parte della Russia. Di proposito, in modo dimostrativo e non solo contro l'Ucraina, ma anche contro l'Europa. Noi ci stiamo preparando, siamo pronti. Avvertiamo i partner". Segui gli aggiornamenti sull'UcrainaIscriviti alla NewsletterVideo LaPresse

Draghi incontra Zelensky a Kiev: "L'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione europea"

video "Il messaggio più importante della nostra visita è che l'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione europea, e vuole che l'Ucraina abbia lo status di candidato e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Kiev, nel corso della conferenza stampa dopo l'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il primo ministro italiano ha sottolineato che quella dell'integrazione europea sia "una strada che dovrà vedere le riforme profonde della società ucraina". Tuttavia, ha ribadito Draghi, "il popolo ucraino difende ogni giorno i valori di democrazia e libertà alla base del progetto europeo, del nostro progetto", e per questo "non possiamo indugiare, ritardare questo processo". Draghi ha concluso parlando della sua visita a Irpin, "luogo di massacri compiuti dall'esercito russo. Sono fatti terribili, che turbano nel profondo, e che condanniamo senza esitazioni". SEGUI LA DIRETTAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANAVideo LaPresse

Nuovo sito web il Comune lancia servizi online

Luca Perrino / RONCHILa data è quella di oggi, mercoledì 15 giugno. Il Comune di Ronchi dei Legionari, ormai da parecchi mesi, sta lavorando all'aggiornamento del sito internet istituzionale ed all'implementazione di una serie di servizi per i cittadini, denominata sportello polifunzionale on line.L

Mattarella: "L'Italia sostiene l'ingresso della Georgia nell'Unione europea"

video "La Georgia con la sua storia millenaria ha contribuito alla famiglia della civiltà europea ed è del tutto naturale che aspiri a entrare nell'Unione europea. L'Italia sostiene questo percorso. Attendiamo i necessari passi da parte della Commissione europea". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del suo incontro, al Quirinale, con la presidente della Georgia, Salomè Zourabichvili.Video: Ansa

Libano, l'avventura dei 630mila piccoli siriani

video In Libano gli operatori umanitari di AVSI, Terre Des Hommes e War Child Olanda, tre grandi Ong stanno realizzando un progetto assai ambizioso – si chiama Back To The Future - finanziato con circa 10 milioni di euro dall’Unione Europea, attraverso il Fondo fiduciario regionale Madad, in risposta alla crisi siriana, che ha lo scopo fondamentale di integrare bambini e ragazzi profughi nel sistema scolastico libanese . Il racconto di immagini si svolte lungo la strada che, verso Sud, porta a Beirut e verso Nord a Homs, tra le città siriane più devastate dalla guerra. Distese di tende (abusive per lo Stato libanese) in agglomerati dove vivono migliaia di famiglie siriane dove, a colpo d’occhio, prevale il grigio dei teloni che proteggono strutture un po’ di legno, un po’ in muratura, che ospitano rifugiati. Le cellule operative di questo programma umanitario sono state distribuite in un’area molto vasta del Paese: dal Nord, ad Arsal, una delle ultime città prima del confine siriano, poi nella valle della Bekaa, a Zahle e a Beirut, nel campo profughi di Bouurji El Barajneh, dove vivono 40.000 rifugiati e nel quartiere di Karantina, a ridosso del luogo della terrificante esplosione dell’agosto 2020, infine a Sud, a Sidone e Nabatiyeh. Il progetto è stato pensato per i circa 630 mila bambini siriani rifugiati in Libano, piccoli cittadini in esilio, per un paradosso addirittura più fortunati rispetto rispetto ai loro coetanei rimasti tra le macerie della Siria, tagliati fuori dalla scuola, qualcosa come circa 2 milioni di ragazzini dai 3 ai 14 anni.Video Terre des Hommes