Prima riunione dei leghisti e nodo Governo da sciogliere, Giorgetti: "Io fuori? Magari mi riposo..."

video I parlamentari della Lega si riuniscono nella Sala Umberto, a due passi dalla Camera dei Deputati. Sorrisi, abbracci e complimenti tra deputati e senatori con un clima che appare di fiducia in vista dell'inizio della legislatura. "Se governiamo uniti e compatti, i nostri elettori torneranno, speriamo di fare come nel 2018", afferma Lorenzo Fontana entrando all'assemblea. Poche parole da Matteo Salvini che smentisce la volontà di un appoggio esterno senza il Viminale, mentre Giancarlo Giorgetti non esclude una sua assenza nel nuovo esecutivo: "Uno si riposa, si cura... Comunque decide il popolo". La parola Ministero dell'Interno non è comunque tabù: "Speriamo che ci vada Matteo Salvini - afferma il deputato Massimiliano Panizzut - Ma non stiamo qui a pensare alle poltrone".Di Luca Pellegrini

Metropolis/180 - "Chi ti capisce?"/4 Elezioni. Comizi, parole e gesti: Matteo Salvini ai raggi X

video Maria Beatrice Alonzi, scrittrice ed esperta di comunicazione non verbale, analizza tutti i segreti del linguaggio del corpo di Matteo Salvini: "Ha una leadership autoritaria, ogni volta che parla ci sentiamo in un ring. Dobbiamo combattere. Contro cosa? Non lo sa nemmeno lui". La quarta puntata della mini-serie di Metropolis "Chi ti capisce?" Montaggio di Elena Rosiello Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito

Meloni: "Dedico la vittoria alle persone che non ci sono più"

video "Questa vittoria la voglio dedicare a tutte le persone che non ci sono più e che meritavano di vedere questa nottata". Così Giorgia Meloni, commentando il risultato elettorale nella sede del comitato di Fratelli d'Italia a Roma. "Voglio ringraziare Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Maurizio Lupi e tutta la coalizione di centrodestra. Nessuno si è risparmiato in questa campagna elettorale".Video di Luca Pellegrini

Milano, Renzi parla di "democrazia a rischio" ma non risponde sul suo rapporto col principe saudita Bin Salman

video Dal palco di chiusura della campagna elettorale di Azione e Italia Viva alla Darsena di Milano, Matteo Renzi ha parlato di “democrazie a rischio in tutto il mondo”, ma a margine dell’evento non ha risposto in merito al suo rapporto con il principe saudita, Mohammed Bin Salman, colpevole di violare i diritti umani in un paese che poggia su valori anti-democratici. Dopo aver parlato spesso in campagna elettorale di diritti umani e civili e aver criticato aspramente il rapporto tra il primo ministro ungherese Viktor Orbán e i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, Matteo Renzi ha evitato di rispondere in merito al suo rapporto d’amicizia con Bin Salman, dribblando le domande in mezzo alla folla tra selfie e strette di mano. Di Edoardo Bianchi

Piazza del Popolo, il backstage del centrodestra: dal bacio Salvini-Meloni alla caccia al selfie con Berlusconi

video Il primo ad arrivare in Piazza del Popolo, per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra, è stato Matteo Salvini, poco prima delle 18. Il leader della Lega è stato per una buona mezz'ora da solo, tra telefonate, selfie e un confronto con i suoi fedelissimi. Giorgia Meloni è stata accolta con un mazzo di fiori e dopo uno scambio di saluti con l'alleato, ha atteso nel retropalco l'arrivo di Silvio Berlusconi per iniziare la manifestazione. L'ex-premier, giunto con una nutrita scorta, è stato il più ricercato dai militanti per un selfie e una foto ricordo.di Luca Pellegrini SEGUI LA DIRETTA

Metropolis/163 - Ministero a Milano, la battuta di Donzelli (Fdi): "Allora io ne voglio tre a Firenze"

video Il deputato di Fdi, Giovanni Donzelli, ha risposto a Matteo Salvini. Il leader del Carroccio vorrebbe spostare il ministero dell'Innovazione nel capoluogo lombardo: "Pensiamo ai problemi degli italiani. Intanto cerchiamo di vincere le elezioni" Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Elezioni, l'attacco di Calenda a Letta: "I suoi non sono occhi di tigre, ma strabici"

video Quelli di Enrico Letta "non sono occhi di tigre, ma strabici. Enrico, il Paese che descrivi non è quello, va riappacificato e non diviso a martellate. Quello che stava succedendo con lo spirito repubblicano di Draghi. Quella di Letta è una strategia folle, una cosa a metà tra il Cln (Comitato Liberazione Nazionale) senza i 5 stelle ma con i sosia dei 5 stelle, la continuazione dei Bertinotti, Turigliatto, Pecoraro Scanio, la maledizione della sinistra che non governa". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, parlando dal palco dell'evento a Milano di apertura della campagna elettorale del suo partito e di Italia viva. “Noi continueremo con il metodo, l’agenda e possibilmente con Draghi in persona, non so se è chiaro”, ha proseguito il leader di Azione che non ha rinunciato a lanciare una frecciatina anche a Matteo Salvini: “È vicino a Putin. E ora querelami Salvini. Guarda la foto di quando dicevi che davi due Mattarella contro mezzo Putin. In un Paese che ha senso della Patria non avresti rimesso piede sul suolo patrio".Di Edoardo Bianchi

Politiche 2022, Meloni apre la campagna in Sicilia: "Blocco navale e accordi con la Libia", applausi a Catania

video Blocco navale, accordi con le autorità libiche, ponte sullo stretto e “utenze” di cittadinanza. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha dato inizio alla sua campagna elettorale partendo da Messina dove ha incontrato l'alleato della Lega Matteo Salvini per poi raggiungere Catania. Qui ha tenuto il suo comizio affiancata dall’ex governatore Nello Musumeci e Renato Schifani candidato per il centrodestra alle prossime Regionali in Sicilia. Meloni è arrivata in auto insieme all’ex sindaco di Catania Salvo Pogliese, da poco dimesso e all’assessore al Turismo e allo Sport Manlio Messina. Ha concluso il suo comizio sul tema dell’immigrazione: “Il blocco navale non è un atto di guerra perché si può fare in accordo con le autorità libiche”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia. di Alessandro Puglia

Salvini su sanzioni alla Russia: "Non vorrei che stessero alimentando la guerra, invece che fermarla"

video "Se le sanzioni colpiscono di più chi le fa, mentre avvantaggiano chi le subisce, allora alimentano la guerra anziché favorire la pace". E' l'argomento che propone Matteo Salvini, nelle dichiarazioni che precedono il suo intervento al Meeting di Rimini, circa le posizioni prese dall'Italia e dall'Unione Europea nei confronti della Russia dopo il suo attacco all'Ucraina. "La Russia vende a prezzo più alto e ci guadagna, mentre noi e gli altri Paesi europei ci rimettiamo", ha affermato Salvini.Il leader della Lega ha poi commentato l'uso del video che registrava uno stupro a Piacenza postato sui social da Giorgia Meloni, fortemente attaccata per questa decisione.di Valerio Lo MuzioVideo Meeting Rimini

Dai pescatori alle Ong e alla parrocchia: alla scoperta dell'altra Lampedusa, l'isola che salva

video C’è una parte di Lampedusa che il leader della Lega Matteo Salvini non ha incontrato. È una parte della società civile che da anni si adopera per fornire assistenza ai tanti migranti che sbarcano sull’isola. Dalle Ong che qui transitano, al forum di Lampedusa solidale, alle attività della parrocchia. Luca Casarini, Pietro Bartolo, Suor Ausilia, Vito Fiorino: sono solo alcuni dei nomi che rendono ancora oggi l’isola un esempio di accoglienza nei confronti dei più vulnerabili. Di Alessandro Puglia

Fedriga: «Draghi ha reso l'Italia protagonista»

Marco BallicoComplicato, nel suo ruolo, raccontare e spiegare le tensioni interne alla Lega, il partito che ha dato anche la sua spinta a mandare a casa il governo Draghi, tra i mal di pancia di chi il voto, a centrodestra, non lo voleva, non così presto. Dopo un giorno di silenzio, pur senza espors

Senza Titolo

Il draghicidio è avvenuto per mano di molti congiurati. Il protagonista non è stato soltanto il solito Giuseppe Conte, che ha avviato un'operazione politica speciale senza potersene alla fine intestare il merito. Conte ha spalancato le porte a Silvio Berlusconi e a Matteo Salvini, altrettanto colpev

Fedriga: «Draghi ha reso l'Italia protagonista»

Marco BallicoComplicato, nel suo ruolo, raccontare e spiegare le tensioni interne alla Lega, il partito che ha dato anche la sua spinta a mandare a casa il governo Draghi, tra i mal di pancia di chi il voto, a centrodestra, non lo voleva, non così presto. Dopo un giorno di silenzio, pur senza espors

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Il draghicidio è avvenuto per mano di molti congiurati. Il protagonista non è stato soltanto il solito Giuseppe Conte, che ha avviato un'operazione politica speciale senza potersene alla fine intestare il merito. Conte ha spalancato le porte a Silvio Berlusconi e a Matteo Salvini, altrettanto colpev

Governo, il centrodestra di governo lascia Villa Grande senza rilasciare dichiarazioni

video Il primo ad andarsene è stato il ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. A seguire sono usciti da Villa Grande, la residenza romana di Silvio Berlusconi, i leader centristi Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa. Infine, l'auto del segretario della Lega Matteo Salvini seguita da quella della scorta. Si è così concluso il vertice del centrodestra di governo.di Francesco GiovannettiSegui la diretta