Renzi contro Letta: "Ogni mattina sfodera i suoi occhi di tigre e mi attacca: è rimasto al 2014"

video "Ogni mattina Enrico Letta si alza e deve decidere come attaccare me. Uno direbbe: ma come forse Letta dovrebbe fare la campagna elettorale su Salvini, sulla Meloni. No, lui si preoccupa soltanto del sottoscritto. La mattina si alza, sfodera i suoi occhi di tigre e zac! Mi attacca, Probabilmente è rimasto al 2014, poveretto. Siamo nel 2022, Enrico". Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un video pubblicato sulla sua pagina Twitter. "Io ho soltanto detto che la gestione di Crisanti da virologo era impostata sull'allarmismo - ha aggiunto Renzi -. Egli infatti non voleva le chiusure all'inizio, ma per tutto il 2021. Se Letta vuole sapere qual è la differenza tra me e lui sulla pandemia gliela spiego chiara. Lui e il suo partito volevano continuare a stare con Conte e Arcuri e l'esercito russo, io ho portato Draghi, Figliuolo e la svolta. E se proprio vuole chiarezza sul Covid, Letta, vota la Commissione d'inchiesta a cui noi abbiamo votato sì e voi avete votato no. Basta polemiche, confrontiamoci sui fatti", conclude il leader di Italia Viva. L'ARTICOLO Sondaggi politici: la prima misurazione di Renzi e Calenda insieme. Valgono poco più del 5%Video Twitter - @matteorenzi

L'agenda del premier o quella della Meloni

A dispetto delle dimissioni, Mario Draghi resterà ancora a lungo nella politica italiana. O da protagonista, o come l'ombra di Banco. E infatti, nella campagna elettorale appena aperta sotto i dardi infuocati di Apocalisse 4800 ha fatto irruzione «l'Agenda Draghi», intesa come programma, bandiera in

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Il draghicidio è avvenuto per mano di molti congiurati. Il protagonista non è stato soltanto il solito Giuseppe Conte, che ha avviato un'operazione politica speciale senza potersene alla fine intestare il merito. Conte ha spalancato le porte a Silvio Berlusconi e a Matteo Salvini, altrettanto colpev

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L'agenda del premier o quella della Meloni

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Metropolis/107 - Draghi e mostri.Gli equilibri difficili tra politica e magistratura. Con Matteo Renzi e Elsa Fornero (integrale)

video Oggi in studio a Metropolis c'è Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva è in testa alle classifiche di vendita con il suo nuovo libro "I mostri. Inchieste scandali e dossier. Come provano a distruggerti l'immagine" (Piemme). Parliamo anche di crisi e inflazione con l'economista e consulente di Palazzo Chigi Elsa Fornero. In collegamento dall'Ucraina Fabio Tonacci. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di RepubblicaSegui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter

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Metropolis/94 - "L'odio e gli indifferenti". Lo sciopero dei magistrati, il Berlusconi no armi, il Ddl Zan al Senato, la resa Azovstal. Con Bonetti, Ermini, La Torre, Mulé e Zan (Integrale)

video Il vicepresidente del Csm Davide Ermini ci racconta le ragioni dello sciopero dei magistrati e la riforma della giustizia che vorrebbe e la querela all'ex amico Matteo Renzi che non avrebbe voluto. Nella giornata contro la omotrasfobia si riparla del Ddl Zan che sta per tornare in aula. Ha delle chances di diventare legge? I soldati della acciaieria Azovstal si arrendono, Mosca li bolla come terroristi e c'è alla Duma chi chiede la pena di morte. Che ne sarà di loro? E che scambi di prigionieri sono in corso? Oggi a Repubblica la ministra della Famiglia Elena Bonetti, il vice presidente del Csm Davide Ermini, l'avvocatessa Cathy La Torre (autrice di "Ci sono cose più importanti"), il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè e l'onorevole Alessandro Zan (Pd). In collegamento dall'Ucraina Fabio Tonacci. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Con i sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio Liana Milella, Giovanna Casadio, Gerardo Greco e la comica Susanna Sferrazza. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui gli aggiornamenti sull'UcrainaIscriviti alla Newsletter

Crozza - Orsini: "Hitler era giamaicano. Hiroshima? Una fuga di gas da un condominio"

video Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Crozza veste i panni del Prof. Alessandro Orsini che, nonostante le critiche, porta avanti il suo show personale: “Quando vedo che fanno i titoli dei giornali con le mie frasi, io rido. Quando non mi guardano, io piango. Il Sacro Graal era un servizio da 8. Papa Giovanni era musulmano. Matteo Renzi è di sinistra. Ah no questa è troppo grossa anche per me.”Nove/Fratelli di Crozza Discoveryplus.it

il russiagate fra trump e "giuseppi"

Questi sono i tragici tempi della guerra in Ucraina. E, si parva licet, nel frastuono della rottura definitiva e violenta dell'ordine liberale internazionale, riaffiora anche un frammento italiano. Quello del "Russiagate", che coinvolge l'ex premier Giuseppe Conte, alleato problematico e sempre sfug

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l'intervistaAndrea MalagutiPresidente Giuseppe Conte, giusto o sbagliato mandare armi in Ucraina? «È stato giusto offrire aiuti anche militari per esercitare la legittima difesa. Diversamente avremmo abbandonato la popolazione ucraina a se stessa e alla sopraffazione di una aggressione militare del

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