A Gemonio, il paese di Bossi dove nacque la Lega: "La roccaforte è sgretolata, ora votano quasi tutti Meloni"

video Nel paesino dove risiede il fondatore della Lega Umberto Bossi, il pensiero comune tra i cittadini di Gemonio non verte più su un unico partito: un po' per disillusione o disaffezione, i cittadini in provincia di Varese hanno iniziato a cambiare idee riconducendo le colpe all'operato di Salvini attraverso le alleanze sbagliate, le frasi su Putin e aver agevolato la caduta del governo Draghi. "In campagna elettorale Salvini ha sbagliato tutto perdendo molti dei suoi voti - hanno raccontato alcuni abitanti del posto - qui in tanti votavano Lega ma adesso hanno votato Meloni". I risultati di quest'ultima tornata elettorale parlano chiaro: a Varese la Lega è sprofondata dietro a Fratelli d'Italia di oltre 12 punti percentuali, facendo registrare un risultato analogo anche a Pontida, altro fortino del Carroccio, e nelle regioni simbolo del partito come Lombardia, Friuli e Veneto. A Gemonio anche la sede del partito è scomparsa, ma come affermato dai cittadini: "Questa rivoluzione è avvenuta in questa tornata elettorale, ma la roccaforte leghista si è sgretolata da tempo".Di Edoardo Bianchi

Salvini fa mea culpa: "Voto dice che il governo ha sbagliato, il mio mandato è in mano ai militanti"

video "All’inizio del governo Draghi la lega era al 23 per cento, ora al 9 per cento molto sotto Fratelli d'Italia. Sono invidioso o rammaricato? No. Brava Giorgia, cheapeau". Con queste parole il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta i risultati elettorali durante la conferenza stampa nella sede leghista di via Bellerio. "Il mandato da segretario è in mano ai militanti, domani ci sarà un primo consiglio federale che porterà ad un congresso federale. Sono carico determinato e orgoglioso della campagna elettorale", ha concluso Matteo Salvini. Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Elezioni, Salvini sulle parole di Berlusconi: "Rimasto male? Ho superato le offese da anni"

video “L’ho chiamato e gli ho detto ti voglio bene. È la cosa più gentile che mi è stata rivolta negli ultimi mesi. Il mio rapporto d’affetto con Berlusconi non può essere messo a rischio da niente e nessuno”. Con queste parole il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato le parole “rubate” all’alleato di governo Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa tenutasi nella sede leghista di via Bellerio, per commentare i risultati elettorali. “Se fare il giornalista significa non aver mai lavorato, sono di fronte ad una mare di disoccupati”, ha concluso il leader della Lega. di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Milano, occupato il liceo Manzoni dopo la vittoria di Meloni: "I fascisti non ci rappresentano"

video Questa mattina, gli studenti e le studentesse del liceo Manzoni di Milano hanno occupato la scuola per “parlare e confrontarci sulla situazione in cui versano le nostre vite”. È quanto comunicano i ragazzi dell’istituto milanese dopo l’annuncio diffuso. “Crisi e disastri climatici sono ormai all’ordine del giorno, provano lentamente ad abituarci a un lavoro precario, sfruttato e mortale, e, come se non bastasse, ci prepariamo ad entrare in una fase politica pericolosa e repressiva, visti gli ultimi risultati elettorali”. “Ma vogliamo dirlo chiaramente, alla Meloni, a Confindustria, a chi ci reprime: non siamo più disposti a tirarci indietro – hanno comunicato - far finta di nulla e aspettare che voi cambiate le cose; perché, nonostante tutto, sempre e comunque, la scuola siamo noi”.Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Salvini commenta il risultato elettorale: "A Letta dico meglio 9% al governo che 18% come comparse"

video “Il 9% non mi soddisfa e non è il dato per cui ho lavorato. Ma siamo con il 9% in un governo di centrodestra di cui saremo protagonisti. Fino a settimana scorsa avevamo il doppio dei voti che spesso e volentieri ci vedeva come fastidiose comparse”. Queste le prime parole del leader della Lega durante la conferenza stampa avvenuta in nella sede leghista di via Bellerio, per commentare il risultato elettorale.di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti SEGUI LA DIRETTA

Elezioni, Berlusconi ai simpatizzanti: "Paura della meloni? Eh... un po'"

video Berlusconi ai simpatizzanti: "Paura della meloni? Eh... un po'"Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo il voto a Milano, si è trattenuto con alcuni elettori di Forza Italia in un locale del centro per un breve aperitivo in compagnia della compagna Marta Fascina. E a chi gli ha chiesto se avesse paura dell'alleata di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, il leader forzista ha risposto: “Eh… un po’ ce l'abbiamo”. Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Berlusconi ai simpatizzanti: "Voglio più voti della Lega. Salvini è bravo ma non ha mai lavorato"

video Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo il voto a Milano, si è trattenuto con alcuni elettori di Forza Italia in un locale del centro per un breve aperitivo in compagnia della compagna Marta Fascina. Berlusconi ha parlato del segretario della Lega, Salvini: "Con Matteo ho nutrito un'amicizia fruttuosa. Ha bisogno di essere un po' inquadrato, anche lui non ha lavorato mai, per cui cercherò di fare il regista del Governo".di Edoardo Bianchi e Daniele AlbertiSegui la diretta delle elezioni politiche 2022.

Elezioni, Berlusconi al voto mano nella mano con Fascina alla quale chiede: "Ma tu voti qui?"

video Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha votato questa mattina nel seggio di via Rovani a Milano. Arrivato intorno a mezzogiorno mano nella mano con la compagna Marta Fascina, dopo alcuni saluti e abbracci con diversi curiosi accorsi a vedere il leader di FI, una volta di fronte al seggio elettorale ha chiesto alla senatrice: “Ma tu voti qui?”. Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Quando Salvini presentò a Pontida il candidato non vedente: "La vede più lontano di qualcuno molto più 'normale'"

video "Accompagnate il nostro candidato con un grande applauso, perché la vede molto più lontano rispetto a qualcuno molto più 'normale'". Con queste parole il leader del carroccio Matteo Salvini, durante il raduno della Lega a Pontida, ha presentato il candidato per il centrodestra a Palermo e presidente dell'Unione italiana ciechi, Mario Barbuto.Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Milano, Renzi parla di "democrazia a rischio" ma non risponde sul suo rapporto col principe saudita Bin Salman

video Dal palco di chiusura della campagna elettorale di Azione e Italia Viva alla Darsena di Milano, Matteo Renzi ha parlato di “democrazie a rischio in tutto il mondo”, ma a margine dell’evento non ha risposto in merito al suo rapporto con il principe saudita, Mohammed Bin Salman, colpevole di violare i diritti umani in un paese che poggia su valori anti-democratici. Dopo aver parlato spesso in campagna elettorale di diritti umani e civili e aver criticato aspramente il rapporto tra il primo ministro ungherese Viktor Orbán e i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, Matteo Renzi ha evitato di rispondere in merito al suo rapporto d’amicizia con Bin Salman, dribblando le domande in mezzo alla folla tra selfie e strette di mano. Di Edoardo Bianchi

De Magistris: "Il Pd principale azionista del governo Draghi. Noi unica opposizione alle destre"

video "Vogliamo riunire tutta quella sinistra che non si sente rappresentata e si sente tradita o delusa dal M5s. Il Pd è un partito di centro, rappresenta il principale azionista del governo Draghi e penso non ci creda più nessuno al fatto che siano un partito di sinistra. L’unica opposizione alle destre siamo noi". Così il portavoce nazionale di Unione Popolare, Luigi de Magistris, ha parlato delle prossime elezioni del 25 settembre durante la chiusura della festa popolare di Rifondazione Comunista. "Stiamo andando forte e sono sicuro riusciremo a superare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento - ha affermato con ottimismo il leader di Unione Popolare - . Abbiamo cominciato in ritardo ma non penso sia tardi, dobbiamo farci conoscere e far capire che esistiamo per dare voce a chi non la ha in Parlamento". L'ARTICOLO Elezioni politiche 2022, l'allarme dell'Unione universitari: "Costretti ad astensionismo, studenti fuori sede tagliati fuori" Di Edoardo Bianchi

Milano, tra cori, monarchici e contestazioni: ecco la piazza che ama Giorgia Meloni

video "Adesso lei è più moderata perché ha capito come si prendono i voti. Non è incoerenza, l'hanno fatto tutti. Si cambia, funziona così". Giorgia Meloni fiuta il definitivo sorpasso sulla Lega di Salvini al nord Italia e si prende piazza del Duomo di Milano con un discorso di un'ora che esalta i suoi fedeli. Applaudono tutti, sempre, a ogni pausa retorica della loro leader. Anche quando espone le sue misure sull'energia, che unite al forte atlantismo maturato con il conflitto ucraino, rendono il suo programma non così dissimile dall'agenda Draghi: "Proposte uguali? Sono punti di vista", taglia corto una militante di Fratelli d'Italia. Parte l'inno di Mameli (partirà tante volte nel corso del pomeriggio) e sventola una bandiera con lo stemma sabaudo: "Questa è originale", si vanta chi la espone. "Perché lo stemma monarchico? Fa parte della nostra storia", replica a domanda esplicita. Un ragazzo espone orgoglioso un cartello con scritto "Genitore 1 cerca Genitore 2": "Sono favorevole anche alle adozioni, questa è solo una provocazione", dice, rifiutandosi però anche solo di commentare il tema delle famiglie arcobaleno riportato nel dibattito dalla vicenda del cartone Peppa Pig. Meloni intanto continua a scaldare la folla che a una piccola contestazione di giovani studenti risponde a tono con il coro "Giorgia-Giorgia". "Ci hanno identificato e stracciato un cartello solo perché - racconterà una di loro - ogni tanto gridiamo qualcosa. Noi giovani non vogliamo un governo conservatore. Le tue proposte potranno piacere a un anziano, non di certo a noi. Ciao Giorgia, un bacio". di Andrea Lattanzi L'ARTICOLO Elezioni politiche 2022, l'allarme dell'Unione universitari: "Costretti ad astensionismo, studenti fuori sede tagliati fuori" Di Edoardo Bianchi

Aggressione al gazebo della Lega, Salvini: "Un branco di teppisti figli, di questo clima d'odio"

video "In questa campagna elettorale siamo arrivati a 50 aggressioni violente a militanti della Lega. L'ultima, a Marina di Carrara, effettuata da un branco di teppisti che hanno sfasciato, bastonato e derubato militanti giovani e anziani della Lega. Questi elementi sono figli di clima d'odio generato da politica e giornali". Con queste parole il leader della Lega Matteo Salvini, a margine di un evento tenutosi a Milano, ha commentato l'aggressione avvenuta a Marina di Carrara da parte di 50 anarchici, ai danni di alcuni militanti leghisti. Attraverso i propri canali social, il leader leghista, ha fatto sapere che il prossimo lunedì sarà a Carrara sul luogo dove è avvenuta l'aggressione da parte di attivisti definiti "vigliacchi e violenti"di Edoardo Bianchi

Milano, il primo ordigno incendiario prende fuoco in strada: l'intervento della scientifica

video Due ordigni incendiari artigianali senza esplosivo sono stati rinvenuti nei pressi di un palazzo in via Larga 26 a Milano tra gli uffici della Moby e dove ha sede il consolato libanese. L'allarme è scattato dopo il rinvenimento di un pacco da cui uscivano due matasse di cavi elettrici notato da un passante. Dopo aver visto un primo paco prendere fuoco per strada, un secondo è stato fatto brillare due volte dagli artificieri. Sul pacco c'era un biglietto con una scritta in arabo: 'Scatterà fra tre minuti'.Video di Edoardo Bianchi

Allarme bomba a Milano: gli aritificeri fanno brillare due volte un pacco sospetto

video Due ordigni incendiari artigianali senza esplosivo sono stati rinvenuti questa mattina nei pressi di un palazzo in via Larga 26 a Milano tra gli uffici della Moby e dove ha sede il consolato libanese. L'allarme è scattato dopo il rinvenimento di un pacco da cui uscivano due matasse di cavi elettrici notato da un passante. Un secondo pacco è stato fatto brillare due volte dagli artificieri con il supporto delle forze dell’ordine e i vigili del fuoco presenti sul posto. Sul pacco inoltre è stato rinvenuto un biglietto con una scritta in arabo: 'Esploderà fra tre minuti'.Di Edoardo Bianchi

Elisabetta II, il ricordo di Letta: "Quella volta che parlammo di Pyongyang e mi tempestò di domande"

video "Proprio qui a Milano, era il 2000, io giovanissimo ministro dell'Industria. Accompagnai la regina Elisabetta per due giorni interi per incontri con il mondo delle imprese. Una mia risposta scatenò il suo interesse, mi chiese cosa avessi fatto ieri. Il giorno prima io venivo dalla Corea del Nord. Mi guardò come se le avessi detto vengo da Marte. Quindi mi tempestò di domande su Pyongyang, passammo un pranzo intero su questo tema". Così il segretario del Pd Enrico Letta ricorda, con un aneddoto personale, la regina Elisabetta II, scomparsa all'età di 96 anni. "Ho trovato una persona che, alla sua età, con tutto quello che aveva vissuto, aveva ancora una curiosità immensa. Porto con me un ricordo bello e gradevole - conclude il segretario del Pd Letta - un'esperienza interessante".Video di Edoardo Bianchi

Giustizia, Nino Di Matteo contro la riforma Cartabia: "Pericolosa, mette il bavaglio ai magistrati"

video “Oggi, con la vigenza della legge Cartabia, le esternazioni di Falcone e Borsellino sarebbero sottoposte a provvedimento disciplinare. Con questa riforma, tutti potranno intervenire nel dibattito pubblico, tranne chi conosce in maniera approfondita i fatti processuali”. Con queste parole il consigliere togato del Consiglio Superiore della Magistratura, Nino Di Matteo, durante la presentazione del libro di Vittorio Manes 'Giustizia mediatica’ tenutasi a Milano all’interno di Palazzo di Giustizia, si è soffermato sulla riforma del ministro della Giustizia definita “retrograda e pericolosa”. “Sono convinto che la tutela della presunzione di innocenza sia sacra, ma non si attua mettendo il bavaglio ai magistrati” ha concluso il magistrato Di Matteo. Di Edoardo Bianchi

Elezioni, Di Matteo: "Nell'attuale campagna elettorale sento poco parlare della lotta alla mafia"

video “In Italia il problema del contrasto al sistema mafioso non è mai stato ai primi posti delle agende dei governi che si sono succeduti. La lotta alla mafia non è ancora una priorità della nostra politica e anche nell’attuale campagna elettorale sento poco parlare delle strategie politiche per contrastarla”. Con queste parole il consigliere togato del Consiglio Superiore della Magistratura, Nino Di Matteo, a margine di un evento tenutosi all’interno di Palazzo di Giustizia a Milano, si è soffermato sull’operato del governo Draghi e sulle aspettative del prossimo governo entrante in merito al tema della lotta alla mafia. Infine sull’affossamento in Senato della legge sull’ergastolo ostativo che prevedeva di non permettere concessioni e benefici penitenziari a mafiosi e terroristi, Di Matteo ha aggiunto: “La mancata approvazione di questa legge rischia di creare una situazione di libertà per soggetti condannati per strage. È paradossale il fatto che grazie all’inerzia della politica si possa realizzare un intento degli stragisti che hanno insanguinato le strade del nostro Paese”. Di Edoardo Bianchi

Metropolis/165 Live - "Seggi credi anche tu". Rimonte quasi impossibili e problemi al centro. Ospiti: Pregliasco, Provenzano e Lupi, Con Pertici

video "L'incubo democratico della sinistra" denunciato da Letta spiegato in studio a Metropolis dal vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano. Quali chance di recupero ha il centrosinistra anche grazie al voto utile e quali di crescita il M5S e Iv/Azione? Quanti "centri" ci sono in campo? Gli ultimi casi di una campagna social sempre più accanita ed estrema. Oggi a Metropolis il candidato alla Camera con Noi Moderati Maurizio Lupi, il vicesegretario del Pd e Candidato alla Camera Giuseppe Provenzano, il sondaggista e direttore di YouTrend Lorenzo Pregliasco. In studio con Gerardo Greco, Laura Pertici, caporedattrice centrale di Repubblica. Dall'Aquila Emanuele Lauria, da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Dal comizio del leader della sinistra radicale francese Jean-Luc Melenchon nel cuore del Quadraro, a Roma, Luca Piras. Con un'intervista a Dario Vergassola di Giulia Santerini e il servizio da Milano di Edoardo Bianchi. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica