Davvero si fa strada un'altra maggioranza?

Una vecchia regola della politica vuole che il più attendibile osservatorio degli spostamenti progressivi del potere, il barometro infallibile dei rapporti di forza, abbia sede al numero 14 di Viale Mazzini, a Roma: dove si staglia il palazzo della Rai. E anche stavolta, alla prima tornata di nomine

Davvero si fa strada un'altra maggioranza?

Una vecchia regola della politica vuole che il più attendibile osservatorio degli spostamenti progressivi del potere, il barometro infallibile dei rapporti di forza, abbia sede al numero 14 di Viale Mazzini, a Roma: dove si staglia il palazzo della Rai. E anche stavolta, alla prima tornata di nomine

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il casoTeodoro Chiarelli Passaggio di testimone in Gedi dalla Cir della famiglia De Benedetti alla Exor della famiglia Agnelli e cambio al vertice dei due principali quotidiani del gruppo. Con il formale trasferimento del 43,78% delle azioni, ieri si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione

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I cdr dei 13 giornali locali Gnn hanno appreso la notizia della nomina di Maurizio Molinari alla direzione di Repubblica e alla direzione editoriale del gruppo Gedi, di Massimo Giannini alla direzione de La Stampa e dei giornali Gnn.Un nuovo assetto del gruppo Gedi che arriva in un momento storico p

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I cdr dei 13 giornali locali Gnn hanno appreso la notizia della nomina di Maurizio Molinari alla direzione di Repubblica e alla direzione editoriale del gruppo Gedi, di Massimo Giannini alla direzione de La Stampa e dei giornali Gnn.Un nuovo assetto del gruppo Gedi che arriva in un momento storico p

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il casoTeodoro Chiarelli Passaggio di testimone in Gedi dalla Cir della famiglia De Benedetti alla Exor della famiglia Agnelli e cambio al vertice dei due principali quotidiani del gruppo. Con il formale trasferimento del 43,78% delle azioni, ieri si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione

Casa Lateral, la rassegna stampa di Bottura: gli errori della Lombardia, strafalcioni e amenità

video Ci sono Repubblica, il Corriere e la Stampa, ma anche il resto del Carlino, il Tirreno, il Corriere del Mezzogiorno e l'Unione sarda nella rassegna stampa domestica di Luca Bottura in "Casa lateral", in onda ogni giorno dalle 9 sulla sua pagina Facebook e sul sito di Repubblica. Bottura commenta le nuove minacce al direttore Carlo Verdelli, i dati sui contagi e il caso Lombardia, con la cattiva gestione della crisi segnalata dalle inchieste, ma anche il ritorno di Di Battista e delle polemiche nelle fila dei 5 Stelle, con le ipotesi di un nuovo possibile governissimo che vede insieme Pd e Forza Italia. Più ironici i commenti alle notizie di cronaca e a qualche strafalcione giornalistico. Amatissima la sua "rubrica" delle news raccolte sotto l'insegna di "stic...zi"

Verdelli sotto scorta: "Vivo questo momento con tristezza, è un bruttissimo segno per la democrazia"

video "Vivo questo momento con tristezza. Mi preoccupa che in un momento di emergenza come questo lo Stato debba occuparsi di proteggere una persona che fa il giornalista e che con l’informazione è al servizio del paese", così il direttore di Repubblica, Carlo Verdelli, ha commentato a Circo Massimo, su Radio Capital, il servizio di scorta che gli è stato assegnato da sabato scorso a seguito delle minacce ricevute sul web e non solo. "È un segno bruttissimo. Non ricordo, tranne che negli anni del terrorismo, che un direttore di un grande giornale sia stato costretto ad avere un servizio di scorta. Le minacce vengono da quel pozzo d’odio che è stato scoperchiato dai sovranisti e dall'ultradestra. È un bruttissimo segno per la democrazia", ha concluso. Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Coronavirus, Carlo Verdelli a Circo Massimo: ''Conte ha parlato al Paese, ora le istituzioni continuino a comunicare''

video Ospite a Radio Capital, il direttore di Repubblica Carlo Verdelli commenta il videomessaggio che ieri il presidente del Consiglio Conte ha rivolto agli italiani, in merito al piano straordinario stabilito dal governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. "Il messaggio di ieri è importante, serviva parlare al Paese. La politica negli ultimi anni ha smesso di ascoltare il Paese e ha smesso di parlargli. Gli italiani andavano informati. Bisogna accorciare la distanza tra chi sta nei palazzi e prende le decisioni e chi quelle decisioni deve subire. Serve unità della politica non clima da campagna elettorale. Ci sono numeri che spaventano, c’è enorme paura per le ricadute economiche, siamo in una terra incognita che abbiamo cominciato ad attraversare. La fine del tunnel non si vede ancora quindi c’è il dovere di spiegare i sacrifici richiesti." Di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Carlo Verdelli e le minacce ricevute: "La solidarietà non basta più, servono fatti. E c'è chi soffia sul fuoco e specula"

video Il direttore di Repubblica Carlo Verdelli parla a Circo Massimo delle minacce ricevute nelle ultime settimane. "La sofisticazione del tipo di minacce ha una escalation. Non cambia di una virgola il modo in cui facciamo giornalismo. Mi preoccupa più per la febbre del paese che per gli effetti. Una delle cose che mi hanno più colpito e ferito tra i messaggi c'è una immagine, un montaggio di una scena di Auschwitz e la mia faccia montata sulla testa di un deportato di allora in maniera quasi professionale. Non fa turbamento ma è sintomo di un clima che si sta incattivendo. Da tempo. Su questo clima, invece di trovare concordia per spegnere questi fuochi, c’è una ulteriore divisione. C’è una tutela pallida da chi si rende conto che stiamo prendendo una deriva pericolosa e c’è chi soffia sul fuoco pensando di ricavarne un profitto". A proposito della solidarietà ricevuta Verdelli dice che "la libertà di informazione è un bene che va al di là delle nostre persone. La solidarietà è arrivata ma ha bisogno di fatti concreti. E' un allarme pericoloso perché se subentra il virus dello spavento è un male, e riguarda tutti, è un problema generale per l’informazione".intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Verona, il pubblico canta Bella ciao alla presentazione del libro di Berizzi, minacciato dall'estrema destra

video Al coro da stadio che gli ultras del Verona hanno intonato prima dell'inizio della manifestazione, per contestare la presentazione del libro "NazItali" di Paolo Berizzi, hanno risposto i tanti, tantissimi, che hanno accolto l'autore intonando "Bella Ciao" in una sala gremita fino all'inverosimile. Fuori, sotto la curva del Bentegodi, 100 tifosi di estrema destra, che hanno presenziato per alcuni minuti. Dentro l'Anpi, Libera, i sindacati, i centri sociali del Nordest, il sindacato dei giornalisti guidato da Beppe Giulietti, i partiti della sinistra, dal Pd a Potere al popolo e tante altre piccole e grandi realtà della Verona democratica, che per due ore hanno ascoltato ed applaudito. Alla fine la presentazione del libro che qualcuno voleva impedire c'è stata. E questo grazie alla mobilitazione di una sorta di scorta civica che è nata dopo che Berizzi aveva ricevuto persino minacce di morte da parte dei neofascisti. Di "NazItalia" si è discusso alla presenza dell'autore, del direttore di Repubblica Carlo Verdelli, Guido Papalia e di Pier Paolo Spinazzè. Di Giuseppe Baldessarro

RepIdee 2019, Ezio Mauro: "Una sinistra che rinuncia a usare l'intelligenza di Cacciari è cieca o sorda"

video "Non si va avanti nel nostro Paese senza riforme e proposte concrete". Così Massimo Cacciari, ospite a Bologna di Repubblica delle Idee 2019. Un intervento appassionato, che Ezio Mauro ha commentato così: "Una sinistra che rinuncia a usare l'intelligenza e la passione di Massimo Cacciari è cieca o sorda". All'evento 'Un'altra strada per l'Italia' anche Marco Damilano, Stefano Folli, Massimo Giannini e Carlo Verdelli. Modera Annalisa Cuzzocrea.

"A mano disarmata", l'anteprima a Roma con Federica Angeli e Claudia Gerini

video La giornalista e l'attrice, il personaggio e la sua interprete: Federica Angeli e Claudia Gerini insieme, martedì sera al Cinema Adriano di Roma, per l'anteprima di “A mano disarmata”, il film di Claudio Bonivento che racconta la storia della giornalista di Repubblica, sotto scorta dal 2013 per le minacce mafiose subite dopo le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia ed autrice del libro autobiografico che ha ispirato il film. Alla pellicola è stato assegnato il Nastro d'argento alla legalità, un premio nato un anno per sottolineare il valore di denuncia di quel cinema di impegno civile che ha ritrovato una nuova stagione di vivacità. "Sta diventando un mestiere duro il giornalismo, per chi vuole farlo e Federica lo vuole fare" ha commentato il direttore di Repubblica, Carlo Verdelli, presente alla serata assieme al regista e a tutto il cast del film che sarà in sala dal 6 giugno. Video di Maria Cristina Massaro / Agf