Castel Volturno, sorpresa dopo il concerto di Jovanotti: in spiaggia nascono 30 tartarughe Caretta Caretta

video Un'ora dopo il "concertone" di fine estate, che ha sollevato tante polemiche ambientaliste, c'è stato il miracolo tanto atteso: intorno all'una di notte, sulla spiaggia del lido "beach boyz" a Castel Volturno, in località Villaggio del Sole, appena 500 metri dal lido Fiore Flava Beach dove fino a mezzanotte si è celebrato il "Jova Beach Party" con quasi 20mila spettatori, una trentina di piccoli di tartaruga Caretta Caretta sono emersi dalla sabbia e si sono avviati verso il mare, guardati a vista dai volontari dell'associazione Domizia, che curano i siti di tartaruga sul litorale casertano e napoletano con l'Enpa Salerno per conto del progetto "Caretta in vista" della stazione zoologica Anton Dohrn. I piccoli sono stati "scortati" dai volontari e hanno trovato facilmente il mare, anche perché il posto in cui sono nati è poco urbanizzato, non essendovi in zona case e dunque di luci che potevano influenzare l'orientamento delle piccole tartarughe non ve n'erano.video Ansa

La favola della Caretta Caretta spiaggiata: sembra morta, poi muove la testa. "L'ho portata in braccio fino al centro recupero e ora si è ripresa"

video Era impegnato in una delle sue tante sessioni di raccolta di rifiuti di plastica sulla spiaggia che una volta identificati e datati vengono archiviati nel suo speciale museo dell'inciviltà dell'uomo: Archeoplastica. Il vento e il freddo non gli hanno però impedito di salvare una tartaruga Caretta Caretta dall'ipotermia, sul bagnasciuga di Rosa Marina. La guida naturalistica Enzo Suma credeva che il rettile fosse morto, come tanti esemplari, a causa del gelo degli ultimi giorni. Invece, una volta avvicinato, ha percepito un movimento. E con la tartaruga sotto il braccio ("Mi hanno detto di 8 chili e mezzo, credevo di più" scherza ora) ha percorso un chilometro a piedi, col mare che sferzava il viso per raggiungere il furgoncino del centro di recupero di Torre Guaceto. Queste sono le immagini delle fasi di recupero della tartaruga, ribattezzata Athena, girate dallo stesso Suma che racconta quanto accaduto. Il bel gesto della guida segue un altro salvataggio raccontato su Facebook dal centro recupero tartarughe di Calimera, dopo che l'istruttore di Wing Chun Kung Fu Francesco Mazzotta aveva percorso 5 chilometri per portare via altri due esemplari in difficoltà nell'oasi Wwf Le Cesine di Vernole. "Se solo un 10% della popolazione mondiale riuscisse a dedicare un po' del proprio tempo ad aiutare gli altri animali - scrivono dal centro di Calimera - forse avremmo un mondo migliore" di Gianvito Rutigliano

Brindisi, la tartaruga salvata dai vigili del fuoco riconquista il mare e prende il largo

video Era rimasta incastrata nelle reti della vasca dello stabilimento di Versalis (Eni) nel porto industriale di Brindisi. Una tartaruga Caretta Caretta è stata salvata dai vigili del fuoco. Dopo diversi tentativi i pompieri sono riusciti a recuperarla dalla vasca 6 utilizzando un’apposita rete. Una volta in salvo, la tartaruga è stata portata dal veterinario della Asl che ha accertato il suo stato di salute. L’esemplare marino stava bene, e non aveva riportato ferite. È stata così liberata in mare in una spiaggia nei pressi del Petrolchimico di Lucia PortolanoVideo: Vigili del fuoco Brindisi

La tartaruga salvata a Muggia conquista la libertà a Monfalcone

video Aveva destato impressione lo scatto del povero cavo orale della tartaruga infilzata da due ami e recuperata al largo di Muggia, nelle delicate operazioni di rimozione dell’uncino. Ma l’istantanea di stamattina, quando il giovane esemplare di Caretta caretta ha riconquistato finalmente la libertà a due miglia dal marina Hannibal, dopo il ricovero per cause di forza maggiore al Centro di recupero della fauna selvatica di Terranova, a San Canzian d’Isonzo, restituisce la felicità di un’operazione-salvataggio condotta a più mani, con perizia e trasporto emotivo. Si è consumato dunque l’happy end atteso per la povera tartaruga, che lo scorso 3 luglio era stata avvistata da un diportista sul litorale muggesano. Ecco il video di Katia Bonaventura L'ARTICOLO

Tartaruga trovata morta a Marina Julia

article Una tartaruga Caretta Caretta di circa 50 centimetri è stata ritrovata morta sulla spiaggia di Marina Julia. L’animale, segnalato da alcuni bagnanti, è stato recuperato dal personale di salvamento che poi ha avvertito la Capitaneria di Porto intervenuta sul posto per recuperare la carcassa. —

Salento, la corsa delle tartarughe appena nate verso il mare

video Le tartarughine appena nate corrono verso la libertà, guidati in mare dalle lampade rosse dei volontari. Si è conclusa nella notte la schiusa del primo nido di Caretta Caretta scoperto quest'estate in Salento, per la precisione in zona Torre San Giovanni, nei pressi del camping Riva di Ugento. Un'operazione non senza difficoltà, visto che i primi due esemplari avevano abbandonato l'uovo dopo 55 giorni di gestazione, nella nottata del 29 agosto, seguiti da altri due nei due giorni successivi, poi nessun segno di vita dagli altri esemplari. Situazione che ha portato i volontari del Centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento a Calimera a effettuare un controllo sul posto: "All'apertura la situazione è apparsa fin da subito evidente, molte delle uova deposte il 5 luglio scorso non risultavano vitali - ricorda Piero Carlino, direttore del Crtm - non vi era traccia di embrione all’interno delle uova, e queste ostruivano il passaggio ai piccoli nati". Una volta liberato il passaggio, ostruito da oltre 117 uova non sviluppate e tre in schiusa, i 13 esemplari sono riemersi dal nido e hanno iniziato il loro cammino in mare, testimoniato dal video registrato dai volontari. "Le attività di monitoraggio continueranno nei prossimi giorni sul nido di Lido Marini e del Vivosa Apulia Resort, prossimi alla schiusa" conclude Carlino di Natale CassanoWhatsapp - Crtm Calimera

Eboli, dalla sabbia all'acqua: così la videocamera segue la tartarughina neonata

video I primi passi verso la vita e quella distesa azzurra che ne scandirà l’esistenza: la videocamera di Massimo Gugliucciello segue una delle tartarughine nate dal nido di Eboli, nel Salernitano, raccontando – nel modo più suggestivo possibile – l’approccio della Caretta Caretta con il suo habitat. L’obiettivo segue la neonata anche in acqua, restituendo immagini straordinarie. Grazie alla protezione e al monitoraggio coordinato dal Turtle Point della stazione zoologica Anton Dohrn di Portici, i 28 nidi che costellano il litorale della Campania, quasi tutti in Cilento, continuano a dare spettacolo in un’estate da record, grazie anche alla crescente sensibilità ambientale favorita dall’intensa attività delle associazioni ambientaliste, Enpa in primis, e del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.Di Pasquale Raicaldo video di Massimo Gugliucciello

Ostuni, l'eccezionale nascita di 50 tartarughe Caretta Caretta sulla spiaggia di Rosa Marina. "Nessuno si era accorto del nido"

video Un avvenimento più unico che raro: sulla spiaggia di Rosa Marina (Ostuni) sono nate circa 50 tartarughe Caretta caretta. In un'estate che ha registrato numerose schiuse lungo il mar Ionio, con nascite a Ugento e Porto Cesareo, stavolta la sorpresa è arrivata dall'Adriatico. Ed è un evento stranissimo: "In genere le tartarughe depongono le uova sullo Ionio – ragiona Fabrizio Stagnani, incaricato alla presidenza del Wwf Levante Adriatico – e quando sono stato avvisato in un primo momento non ci stavo credendo". Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un uomo che passeggiava sulla spiaggia poco dopo la mezzanotte del 22 agosto, e per dar prova di quanto stava vedendo con i suoi occhi ha provveduto a scattare foto e video. Già, perché la presenza della nidificazione non era stata registrata, e per quelle piccole tartarughe riuscire a nascere è stato davvero un colpo di fortuna: "La cosa preoccupante e allo stesso tempo incredibile è che nessuno si era accorto della covata", aggiunge Stagnani. Si può quindi parlare quasi di miracolo, perché le tartarughe sono riuscite a passare indenni a ombrelloni infilzati nella sabbia e pallonate, a castelli, secchielli e palette. E avrebbero guadagnato il mare senza destare alcuna attenzione da parte degli umani. Quando questi ultimi se ne sono accorti, hanno provato ad aiutare le nuove nate accompagnandole a riva con le torce, "anche perché pare che lì vicino ci fosse un lampione che le stava disorientando". È andato tutto bene, ma non è finita: potrebbero esserci delle nuove schiuse, e nel frattempo la Capitaneria di porto è stata avvertita, in modo tale che l'area venga recintataVideo / Fabrizio Stagnani - Wwf

Cilento, spettacolo sulla spiaggia di Ascea: nate 53 tartarughe Caretta Caretta

video Erano 53 le tartarughine Caretta Caretta che nella serata di lunedì hanno preso il mare in Cilento. Le loro uova si sono schiuse in sicurezza sulla spiaggia di Ascea, Salerno, dopo che la loro mamma le aveva deposte il 12 giugno. La nascita è avvenuta sotto lo sguardo attento dei volontari Enpa che insieme ai biologi del Centro Anton Dohrn hanno lavorato per individuare i nidi, metterli in sicurezza e sorvegliare fino alla nascita delle tartarughe.  Video: Facebook/Comune di Ascea

Ventotene, liberata Aprea: la tartaruga salvata dalla plastica torna in mare

video Storia a lieto fine per la tartaruga marina Aprea. La testuggine aveva ingerito della plastica e rischiava di morire a causa di una grave occlusione intestinale. I soccorritori della rete regionale TartaLazio, lo scorso maggio, hanno recuperato l'esemplare di Caretta Caretta, in evidente difficoltà, e l'hanno sottoposto a cure veterinarie presso la Stazione zoologica Anton Dohrn. Dopo circa cinque mesi Aprea è tornata nel suo habitat naturale: davanti a una folla di bagnanti che l'hanno 'incitata', la tartaruga è stata liberata su una spiaggia a Ventotene, in provincia di Latina.  Video: Ansa

Salento, la prima corsa verso il mare delle tartarughe neonate

video Per i responsabili del Centro recupero tartarughe marine di Calimera, in Salento, è stata una vera sorpresa: un nuovo nido di Caretta Caretta a 20 metri da quello che negli scorsi giorni aveva registrato la schiusa di 25 uova, sempre a Pescoluse (Lecce). Nella nottata del 24 agosto, invece, sono stati 50 i cuccioli di tartaruga che hanno abbandonato le uova che li tenevano protetti, pronti a raggiungere il mare guidati dall'istinto. E non solo: ad 'accompagnarli' con l'ausilio di torce per illuminare il cammino, sono stati appunto i biologi Piero Carlino e Luigi Potenza, del Crtm salentino, dopo averli misurati e pesati direttamente sulla spiaggia. E guardando le immagini dell'operazione, sembra quasi di assistere a una corsa tra maratoneti. Verso la libertà A cura di Natale CassanoVideo Ctr di Calimera