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Francesco FainMa che fine hanno fatto le piste ciclabili in corso Italia? Dovevano esser realizzate direttamente sui controviali dopo il fallimento della sperimentazione del senso unico. L'anno scorso, si era detto che gli operai sarebbero dovuti entrare in azione fra gennaio e febbraio 2022. Poi, con le elezioni, tutto rimase in sospeso per la somma delusione dei ciclisti e dei componenti del comitato "Sì ciclabile in corso Italia" che si battono affinché chi usa le bici abbia spazi dedicati.Che si fa? L'abbiamo chiesto al sindaco Rodolfo Ziberna. Sottolinea che la questione non è stata affatto dimenticata e abbozza una data. «Credo sia verosimile pensare che le ciclabili in corso Italia le realizzeremo dopo i saldi invernali. Non vogliamo che i lavori arrechino disagi ai commercianti alle prese con periodi importanti dell'anno come le vendite natalizie e le campagne dei ribassi». Saranno realizzate sui controviali? «Sì. Febbraio è il mese ipotizzato». Non serve nemmeno sottolineare che la realizzazione è molto attesa perché, oggi, i ciclisti sono costretti a districarsi in mezzo al traffico e schivare l'apertura improvvisa delle portiere delle auto parcheggiate. Altri impegnano i controviali mandando su tutte le furie i baristi per il rischio di impatti. Una situazione, a detta di molti, insostenibile e pericolosa, da sanare.«Negli ultimi anni - ammette Ziberna - la viabilità cittadina è stata spesso al centro di dibattiti e polemiche, soprattutto per la sperimentazione del senso unico in corso Italia, dove, va ammesso, è stato commesso un errore di valutazione e di comunicazione, pensando che il coinvolgimento che era stato attuato di alcune categorie di utenti fosse sufficiente ad avvallare la sperimentazione stessa. Così non è stato. Posso assicurare che non accadrà più».La "Bibbia" delle cose da fare è il programma elettorale. L'amministrazione comunale annuncia che «il Piano del traffico sarà oggetto sicuramente di un confronto puntuale e approfondito con i cittadini, e le scelte saranno condivise. È vero che ci sono e ci saranno opinioni diverse, ma sono certo - annota il primo cittadino - che attraverso il confronto si arriverà all'adozione delle soluzioni migliori. Ma il Piano del traffico, attraverso il quale dovrà essere aggiornata tutta la viabilità goriziana, verificando anche l'ipotesi di un aggiornamento delle attuali isole pedonali, viaggerà di pari passo ad un altro importantissimo strumento, che è il Biciplan, in cui si metteranno in rete i tracciati ciclabili sul territorio. In sostanza, dovrà essere modernizzata e armonizzata tutta la mobilità cittadina. Ribadisco: di concerto con i cittadini».Va anche detto che è in atto una strategia attraverso la quale già si stanno realizzando piste ciclabili che non solo collegheranno la periferia al centro (vedi i percorsi tra l'Isonzo e via degli Scogli, che continueranno in viale XX Settembre e a Straccis) ma anche si raccorderanno con piste già esistenti o in fase di realizzazione che porteranno fino a Grado, da una parte, e risalgono la Valle dell'Isonzo in territorio sloveno. Collegamenti ciclopedonali, ma non solo, saranno assicurati grazie alla riqualificazione del ponte di Piuma, il quale - in futuro - verrà dotato di una ulteriore arcata capace di sorreggere una strada più larga, marciapiedi e piste ciclabili. Come sarà sistemato anche il ponte VIII Agosto con percorsi anche ciclo-pedonali. Lavori (di consolidamento) in corso sulla passerella di Straccis. --© RIPRODUZIONE RISERVATA