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Il casoPaolo Baroni / RomaLa legge di Bilancio lievita da 136 a 155 articoli e a parte le norme sugli extraprofitti ancora in bianco nell'ultima bozza circolata ieri, è quasi pronta. Al Mef, che in una nota invita a prendere con le molle i testi provvisori in circolazione , i tecnici stanno lavorando pancia a terra per definire gli ultimi ritocchi e riuscire a consegnare il testo alla commissione Bilancio della Camera già domani in modo da evitare ulteriori ritardi che secondo l'opposizione, sia il Pd che Italia viva, rischierebbero di portarci direttamente all'esercizio provvisorio. Mancano, come detto, i dettagli sugli extraprofitti, da cui stando al Documento programmatico di bilancio dipendono oltre 6 miliardi di coperture sui 35 della nuova manovra. L'articolo sul contributo straordinario contro il caro bollette è infatti ancora vuoto mentre la norma immediatamente successiva, stando alla bozza circolata lunedì scorso, relativa ad un possibile «contributo di solidarietà temporaneo» è scomparsa del tutto. In compenso nell'ultima versione della legge bilancio entra un robusto pacchetto di interventi nel campo delle infrastrutture che in totale vale oltre 5,1 miliardi di euro spalmati su più anni e a cui vanno aggiunti i 400 milioni destinati alle opere legate alle Olimpiadi di Milano-Cortina.Avanti coi cantieri dell' AvA favore dell'avanzamento dei lavori della linea ad alta capacità Torino-Lione il governo ha disposto che entro il 31 marzo del 2023 con una apposita delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile venga autorizzato l'avvio della realizzazione del terzo lotto della tratta internazionale della nuova linea ferroviaria relativa al completamento delle opere civili legate al tunnel di base. Oltre a questo vengono poi stanziati 750 milioni di euro per le opere relative alle tratte nazionali di accesso al tunnel di base della Torino Lione. Per gli interventi relativi a «Cintura di Torino e connessione al collegamento Torino-Lione opere prioritarie» e per «l'adeguamento linea storica Torino-Modane tratta Bussoleno-Avigliana» viene infatti autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per il 2024, 100 milioni per il 2025 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2026 al 2029 al fine di consentire l'accesso ai contributi da parte dell'Unione europea. Sempre in campo ferroviario altri 22 milioni di euro nel 2023 vengono assegnati a Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione della linea Chiasso-Monza lungo il corridoio europeo Reno-Alpi. Fondi per Jonica e SalariaSul fronte delle strade, invece, vengono stanziati 3 miliardi di euro (50 milioni nel 2023 e nel 2024, il resto con dotazioni crescenti sino a toccare i 300 milioni di euro l'anno dal 2033 al 2037) per la realizzazione del nuovo asse viario Sibari-Catanzaro della Strada statale 106 «Jonica». Per la realizzazione di interventi sulle statali delle aree dei crateri sismici del 2009 (Abruzzo) e del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ad integrazione dei fondi già stanziati vengono previsti altri 400 milioni di euro nel quinquennio 2023-27. Sempre legati agli eventi sismici del 2009 e del 2016 vengono poi destinati altri 400 milioni per lavori di potenziamento, riqualificazione e adeguamento della Strada statale 4 «Salaria». Da ultimo per migliorare l'approvvigionamento idrico della Città metropolitana di Roma è autorizzata la spesa di 700 milioni di euro sino a tutto il 2030 destinati alla messa in sicurezza e all'ammodernamento del sistema idrico del Peschiera.Ponte Stretto, stop contenziosiCome previsto la legge di bilancio riattiva poi la società «Ponte dello Stretto» attribuendo a Rfi ed Anas la possibilità di effettuare un aumento di capitale fino a 50 milioni per la partecipazione alla società sospendendo in parallelo tutti i contenziosi in corso. Il costo dell'intera opera verrà definito più avanti, intanto però per mettere le mani avanti la delegazione di Fratelli d'Italia all'Europarlamento ha scritto a Ursula Von der Leyen e alla commissaria Ue ai Trasporti Adina Valean per chiedere di inserire all'interno della rete Ten-T, attualmente in fase di revisione, anche il Ponte di Messina per «colmare una mancanza paradossale». --© RIPRODUZIONE RISERVATA