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i partitiIl Movimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia incontra il presidente Giuseppe Conte e ribadisce l'altolà al Terzo polo. Il Partito democratico mette in agenda un incontro con Sinistra Italiana e Verdi senza cambiare idea: «No alle pregiudiziali». Il centrosinistra non pare avvicinarsi a una sintesi. Non almeno tra i movimenti principali, quelli che dovrebbero trainare il "campo largo" all'assalto della Regione. Il giorno dopo il vertice romano con Conte e la vicepresidente Paola Taverna, presenti il coordinatore regionale Luca Sut, il senatore Stefano Patuanelli e il gruppo regionale composto da Mauro Capozzella, Ilaria Dal Zovo, Cristian Sergo e Andrea Ussai, i pentastellati Fvg informano via comunicato che i vertici nazionali «si sono mostrati molto attenti ad ascoltare le istanze del territorio» e «hanno condiviso il percorso iniziato in questi mesi e i passi che a breve ci porteranno a presentare ai cittadini la nostra visione di regione nel 2050: dalla sanità pubblica ai temi ambientali, dallo sviluppo economico sostenibile, di nuova architettura istituzionale che rafforzi l'autonomia, alle infrastrutture necessarie». Le elezioni non troppo lontane? Le alleanze? Il candidato? Le risposte, per adesso, non arrivano. «Valuteremo poi il dialogo con tutte le forze politiche e civiche che si riconoscono nel campo progressista e che condividono queste proposte e ci convinceranno a condividere le loro», dice Sut chiudendo, assieme agli altri grillini, la porta al Terzo polo, pur senza citarlo: «È chiaro, come abbiamo sempre detto, che sarà difficile, se non impossibile, sedersi al tavolo con chi alla transizione ecologica ed energetica preferisce sognare nuove trivelle, inceneritori o centrali nucleari. Per questo abbiamo già ribadito in tutti i tavoli affrontati che non abbiamo intenzione di confrontarci con forze che strizzano l'occhio al centrodestra». Dal fronte Pd, il coordinatore della segreteria Salvatore Spitaleri fa sapere che la prossima settimana «è in agenda un incontro con Sinistra Italiana e Verdi, che facevano parte della coalizione del 25 settembre insieme a +Europa. Come concordato, verificheremo inoltre, senza pregiudiziali poste né accettate, la posizione del Terzo polo. In vista del congresso nazionale, parte intanto anche territorialmente il percorso costituente come avvenuto sul livello nazionale». --m.b.