«Stonata la presenza a Ronchi di Cisint al fianco di Roberti»

Tiziana CarpinelliInutile girarci intorno: il ruolo di "ambasciatrice" che si è ritagliata Anna Cisint l'altro giorno a Ronchi dei Legionari, scortando assieme al consigliere Antonio Calligaris l'assessore regionale alle Autonomie locali e collega di partito Pierpaolo Roberti, ha dato nell'occhio.L'irrituale canovaccio istituzionale (non si è mai visto che al colloquio tra un'amministrazione e la Regione spunti il sindaco di un'altra municipalità, peraltro politicamente non affine) è passato infatti ai raggi X di Diego Moretti, segretario provinciale del Pd. «Sia chiaro - esordisce il dem - trovo del tutto giusto e corretto che tra enti ci si incontri». Non sfugge, ovviamente, si sia aperta la finestra della concertazione.«Ma Cisint, con tanto di addetta stampa al seguito, che c'entrava a Ronchi? Stonata e fuori luogo - sempre Moretti -. Per carità, non è stata mandata via da nessuno perché i sindaci sono educati, ma a mio avviso il siparietto è stato di cattivo gusto. Infatti l'assessore regionale Roberti è stato giustamente accompagnato dal consigliere regionale e collega Calligaris: non c'era bisogno di altri affiancamenti». Qualche «perplessità», l'istantanea ronchese, «l'ha lasciata veramente», ribadisce. Del resto cova ancora sotto le braci lo smacco della questione della presidenza dell'Ambito socioassistenziale, dove la segreteria provinciale del Pd si è apertamente pronunciata, perorando il sostegno alla candidatura di Serena Francovig in staffetta poi con Stefano Vita, mentre Cisint si è tirata dalla sua parte già alcuni sindaci di centrosinistra per l'appoggio a un vertice rappresentato dall'assessore-primario, ai suoi occhi più idoneo. E questo quando gli enti a traino Pd o alleati, almeno nei numeri, tenevano il pallino decisorio in mano. «La situazione è ancora di stallo - conferma Moretti -, anche se devo dire che tutte le questioni preminenti vengono portate avanti e gestite puntualmente, vedi il caso della progettualità Pnrr, e le attività mai bloccate».«Resto dell'avviso - continua -, e sarebbe nell'interesse di tutti, che la proposta della staffetta costituisca una buona soluzione, in grado di non scontentare alcuno. Se poi non si vuole ascoltare perché c'è sempre chi sente la necessità di prevaricare, non so che dire. Peccato che si trovi sponda nei sindaci di sinistra». Moretti, infine, ha trovato inconsueto che nell'incontro («più che legittimo») con i sindacati dei pensionati a Monfalcone l'assessore Vita «abbia indugiato nel resoconto dei progetti dell'Ambito: mi chiedo a che titolo l'abbia fatto». «A casa mia - conclude Moretti - parlo di cose mie, mica di quelle degli altri. La correttezza istituzionale, questo, lo prevede». --© RIPRODUZIONE RISERVATA