Altri guai per l'oligarca L'Italia congela la società EuroChem di Melnichenko

il casodiego d'amelioDopo lo yacht sequestrato nel golfo di Trieste, l'Italia pone il blocco su una delle società controllate dal magnate russo Andrey Melnichenko. Il Comitato di sicurezza finanziaria ha congelato le quote societarie del gruppo EuroChem e della controllata italiana EuroChem Agro, riconducibili alla moglie dell'oligarca. Il panfilo Sy A ha fatto da sfondo all'ultima edizione della Barcolana e continuerà a stazionare a tempo indefinito nelle acque giuliane dopo una breve sosta all'Arsenale per montare il terzo albero mancante. Ma se il provvedimento spiccato a marzo sull'imbarcazione rappresenta per Melnichenko un colpo di immagine e una perdita patrimoniale, le sanzioni attuate ora su spinta della Commissione europea contro la società dei fertilizzanti vanno a bloccare la principale fonte di reddito di uno degli imprenditori più ricchi di Russia. Il congelamento è scattato nonostante Melnichenko abbia trasferito alla moglie Aleksandra tutte le quote detenute in EuroChem, colosso mondiale dei fertilizzanti con sede in Svizzera, forte di ricavi pari a 10,2 miliardi di dollari, margine operativo lordo da 4 miliardi e 27 mila dipendenti. Il provvedimento assunto in Italia dal Comitato dipendente dal Mef colpisce anche la controllata italiana EuroChem Agro, con sede a Cesano Maderno, con i suoi 127 milioni di fatturato registrati nel 2021. Questo significa in primo luogo il blocco dei rapporti bancari, cioè l'impossibilità di effettuare pagamenti e di riceverne.Le sanzioni sulla società sono uno dei casi di misura punitiva a doppio taglio per l'Unione europea, perché EuroChem ha un ruolo importante nelle forniture al comparto agricolo comunitario. La compagnia russa dei fertilizzanti contesta intanto la legittimità delle sanzioni a suo danno, che stanno scattando a cascata in tutti i paesi aderenti all'Ue. A nulla è valso il tentativo di Melnichenko di mettere in salvo la EuroChem trasferendo prima dell'estate alla moglie Aleksandra le quote del Firstline Trust, che possiede il 90% di EuroChem. La Commissione europea ha infatti deliberato la possibilità di sottoporre a congelamento non soltanto i beni posseduti dai cittadini russi oggetto di sanzione, ma anche quelli trasferiti ai suoi familiari. Non bastasse, anche la moglie è entrata nel frattempo nella rete delle sanzioni europee. Melnichenko è stato colpito da provvedimenti restrittivi in Europa, Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti. Per queste ragioni ha lasciato St. Moritz trasferendosi a Dubai. Il ceo della società Samir Brikho sottolinea che la compagnia non ha più relazioni con Melnichenko e che «non un solo penny ha lasciato la società in sei mesi per andare nella sua direzione». La distribuzione di dividendi a Firstline Trust è stata fermata, impedendo all'oligarca di trarre benefici dalle attività della società. Molte banche rifiutano ad ogni modo transizioni con EuroChem in nome delle sanzioni. Brikho si appella ai governi europei affinché non pongano ostacoli all'importazione di fertilizzanti russi (su cui non esistono in realtà sanzioni dirette), con il rischio concreto di mettere a rischio gli approvvigionamenti alimentari in Ue. --© RIPRODUZIONE RISERVATA