Via libera alle sedi del Consorzio culturale

Luca Perrino / RONCHISuperati personalismi e antiche divisioni, fattori che avevano scatenato vivaci dibattiti, la quadra è stata trovata. Ronchi dei Legionari avrà il centro per la gestione e conservazione del patrimonio culturale e librario, mentre a Monfalcone sorgerà una nuova cellula dell'Ecomuseo Territori per la valorizzazione dei fondi Cividini e Bianchi. Accontentati tutti, ora si può finalmente andare avanti. Pur se, in un primo momento, il centro che sorgerà nel vecchio fabbricato (oggi deposito e spogliatoio operai) in via Duca d'Aosta, di proprietà del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, avrà dimensioni più contenute rispetto al previsto. E i tempi sono destinati ovviamente a scivolare. Ciò che è importante, però, è che l'assemblea del Consorzio culturale del Monfalconese abbia approvato, all'unanimità, assenti i rappresentanti del Consorzio di bonifica e del Comune di Sagrado, la realizzazione dell'attesa realtà. Si è arrivati a questa nuova e, dunque, definitiva ipotesi dopo che, nel passato, si parlò dell'ex cinema Rio a Ronchi dei Legionari, del castello Alimonda di Sagrado o dell'ex albergo impiegati a Monfalcone. Tutte ipotesi naufragate nel nulla.Prorogata al 9 febbraio 2023 la consegna dei progetti esecutivo e definitivo da parte del Consorzio di bonifica. Il progetto preliminare riprende e realizza tutti gli elementi salienti del progetto di massima senza snaturarne la sostanza, rispettando integralmente la funzione contenitiva e la logistica delle aree a servizio dell'immobile destinato ad archivio. La qualità architettonica viene garantita grazie alla riconfigurazione della facciata di ingresso e la parte a verde viene ulteriormente valorizzata prevedendo, sulla copertura, l'installazione di verde estensivo, per cui non sarà necessario provvedere ad alcun tipo di manutenzione. Permane la possibilità, essendo il progetto strutturato per lotti funzionali, di realizzare ulteriori ampliamenti. «Grazie a quest'ultima condivisione possiamo finalmente guardare al progetto in modo concreto e reale». Sono le parole del sindaco di Ronchi e presidente dell'assemblea Mauro Benvenuto, che si dice soddisfatto dell'accordo. «L'iter è stato lungo, ma non c'è stata inerzia. Il centro di catalogazione - ribadisce - è un'opera troppo importante per essere trattata con superficialità». Il primo stralcio funzionale permetterà, intanto, di dare risposta alla primaria esigenza di un edificio dotato di un ufficio, deposito libri e deposito fototeca capace di ospitare tutto il materiale del consorzio, garantendo al contempo un ulteriore spazio di 600 metri lineari per ulteriori materiali. Con la fase due si prevede già la realizzazione di un corpo edilizio a nord con copertura inclinata da integrare con l'area verde.L'assemblea ha approvato anche una variazione al bilancio, utile alla realizzazione di una nuova cellula dell'Ecomuseo Territori nell'ex albergo impiegati di Monfalcone, con cui si valorizzeranno il fondo fotografico Giovanni Cividini e il fondo Claudio Bianchi, che raccoglie documentazione e scritti del già primario dell'anatomia patologica dell'ospedale che, tra i primi, denunciò i danni provocati dall'esposizione all'amianto. Il Ccm, che è depositario di entrambi i fondi, si sta muovendo a fronte della convenzione stretta a fine maggio con il Comune di Monfalcone. I 42 mila euro stanziati, attingendo all'avanzo di amministrazione 2021, verranno impiegati per 22 mila euro per l'acquisto di attrezzature informatiche e non informatiche collegate al progetto e per 20 mila euro per la progettazione e allestimento della cellula ecomuseale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA