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Gianfranco TerzoliUna serie di eventi tra natura, biodiversità e arte in programma da qui al 2023 per spiegare quanto la biodiversità sia importante per la salute del pianeta e per la qualità della vita dell'uomo. Prenderà il via domani tra Trieste, Gorizia e varie località slovene "Quanto vale un petalo?", progetto multidisciplinare e transfrontaliero che spazierà tra scienza, cultura, arte, escursioni e documentari sulla biodiversità promosso dalla cooperativa Curiosi di natura."Quanto vale un petalo?" prevede appuntamenti che coniugheranno arte, cultura, spiegazioni divulgative sulla biodiversità e documentari video-audio. Si parte domani con un'escursione, dalle 9 alle 13.30, nei boschi della Riserva del Monte Lanaro con il patrocinio del Comune di Sgonico. Filo conduttore della passeggiata con le guide di Curiosi di natura sarà il poliedrico alpinista, botanico e artista goriziano Julius Kugy, partendo dalle radici slovene, austriache e italiane e si parlerà di legami tra natura, biodiversità e arte. L'escursione prevede anche brevi performance teatrali a cura dell'associazione Oltre quella Sedia e letture su Julius Kugy da parte dei giovani attori dell'Actis, guidati dall'attrice e regista Daniela Gattorno. «Sarà - spiegano i promotori - una cammminata adatta a tutti, su un facile percorso di 6 km. attraverso il quale si passerà da Sagrado di Sgonico al castelliere di Rupinpiccolo, salendo poi una dolce pendenza tra i boschi fino ai piedi del Lanaro, davanti a uno scorcio di landa carsica». Il ritrovo è fissato per le 9 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al 3405569374. Il costo è di 10 euro (5 per i minori di 14 anni, gratis sotto i 6).Il ciclo proseguirà domenica 25 settembre, dalle 9 alle 18, con un'escursione transfrontaliera da Ternova a Volcji Grad (a Komen) con visita al castelliere di Debela Griza in collaborazione con l'associazione "Krasen Kras" e un approfondimento sullo studioso Carlo De Marchesetti. Ritrovo alle 9 sulla strada provinciale 6 da Gabrovizza (provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. «La filosofia alla base del progetto - spiega la presidente della cooperativa Curiosi di natura, Barbara Bassi - è quella di far caomprendere al grande pubblico che la perdita della biodiversità non è un problema che riguarda solo gli scienziati, ma coinvolge tutti noi sia dal punto vista ecologico in termini di ambiente più sano e vivibile che dal lato della gastronomia, perché la biodiversità fornisce una gamma di sapori diversi ai cibi e anche l'arte ne ha tratto grandi spunti, ritranedo paesaggi diversi che vanno a soddisfare il lato estetico. Domenica verranno presentate varie performance artistiche tutte ispirate alla natura e svolte all'interno di un ambiente naturale e anche i successivi eventi saranno costruiti con lo stesso criterio: quello di abbinare arte e natura». --