Quattro Comuni si alleano per il rilancio del commercio

Luigi Murciano / GradiscaDal locale per resistere alle sfide del globale. Superando i campanili. È ambiziosa la strada scelta dai comuni di Gradisca, Romans, Villesse e Sagrado, che si sono uniti per dare vita al loro nuovo distretto unitario del commercio. Ribattezzato "Glocal e Slow Isonzo" - dal locale al globale, per l'appunto, promuovendo un turismo e un commercio "lenti" rispetto alle frenesie della città e con il fiume come simbolo della sinergia -, l'accordo è stato ratificato ieri a palazzo Torriani dagli amministratori dei quattro comuni alla presenza dell'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, e del presidente di Confcommercio Gorizia, Gianluca Madriz. Presenti i primi cittadini Linda Tomasinsig, Michele Calligaris e Marco Vittori, e l'assessore al Commercio di Villesse, Arianna Tolloi. «Siamo comuni confinanti, accomunati dalla qualità della vita, la ricchezza culturale e il rispetto per l'ambiente - ha spiegato Tomasinsig -, ma al tempo stesso ciascun comune ha le proprie caratteristiche». A Gradisca e Romans ad esempio resiste il negozio di vicinato, al centro di un sondaggio sulle aspettative di operatori e clientela, Villesse porta in dote la grande distribuzione, Sagrado un'infrastruttura come la stazione e i luoghi della Grande Guerra, ma anche la mancanza di servizi nelle sue frazioni. «Ci metteremo insieme per valorizzare queste peculiarità - hanno assicurato all'unisono gli amministratori locali - con un occhio alla mobilità ciclabile che ci accomunerà e l'altro alla grande occasione di Go!2025, che deve vederci competitivi sul piano della proposta commerciale, della ricettività, dell'artigianato».«Sono 22 su 25 i comuni isontini ad essersi stretti in "alleanze" come quelli dei Distretti commerciali - ha rivelato Madriz -. Il piccolo commercio è la luce delle nostre comunità, lo scopo è da un lato ripopolare i centri storici o i paesi che si desertificano, dall'altro è valorizzare l'esistente, le tante eccellenze del territorio». In Fvg sono 133 i comuni che hanno scelto la strada dell'aggregazione, il 62%, per un totale di 23 progetti, con richieste per 65 milioni di euro. «Ma non tutti hanno inteso lo spirito dell'iniziativa - ha puntualizzato Bini -. Sono fioccate anche richieste per opere strutturali, come il rifacimento di strade e piazze. No, la ratio è che le risorse devono andare alle piccole e medie imprese». Il successo di queste iniziative - è stato detto - avrà una delle sue chiavi nel manager di distretto, una figura che dovrà essere individuata dai singoli distretti per il suo elevato profilo professionale. La Regione sta ultimando la definizione del Regolamento attuativo che dettaglierà sia i contorni di gestione sia di funzionamento generale dei distretti. «Successivamente - ha fatto il punto Bini - saranno definite le progettualità ammissibili al cofinanziamento regionale, rimettendo poi la fase di realizzazione ad appositi bandi definiti dall'Amministrazione regionale sulla base degli esiti della fase concertativa con i Comuni e della programmazione definita dai medesimi nell'ambito dei rispettivi accordi di partenariato». Molto importante sarà il coinvolgimento delle imprese del commercio e del terziario tramite apposite azioni di sostegno e di marketing coordinato. --© RIPRODUZIONE RISERVATA