La vicenda della nave Adriatica «Ora Apt informi gli azionisti»

Laura Blasich / GRADOVogliono vederci chiaro sui possibili danni recati all'azienda dai ripetuti stop del collegamento marittimo Grado-Trieste, affidato alla compagnia armatrice veneta Vidali Group, i Comuni azionisti di Apt riunitisi in patto parasociale, cioè quelli di Turriaco, Staranzano, San Canzian d'Isonzo, Romans, Gradisca, Sagrado, Savogna, Doberdò del Lago. Il fronte di centrosinistra all'interno della società ritiene che le "false partenze" del servizio, pur sostituito da un pullman dotato di trasporto biciclette, stiano provocando anche un impatto negativo sull'immagine di tutto il territorio. La richiesta alla presidente di Apt Caterina Belletti e al Cda, espressi dal centrodestra, di informare quanto prima gli azionisti sui possibili danni ai quali andrà incontro l'azienda, sulle eventuali difformità rispetto a quanto previsto dal bando di gara e su come si risolverà la questione per le prossime stagioni estive arriva dopo l'ultima prolungata sospensione del collegamento.«Finora non si è vista alcuna informativa da parte aziendale», affermano gli amministratori comunali, che dicono di aver seguito con «sconcerto», durante tutta l'estate, la vicenda. «Nell'assemblea di Apt dello scorso mese, a specifica richiesta di uno dei Comuni del patto di sindacato, fra il silenzio degli altri azionisti - spiegano -, ci era stato risposto che tutto andava bene: abbiamo appreso, dopo, da notizie di stampa, che già a luglio il numero di corse saltate era stato il 23% del totale. La situazione è poi precipitata al punto che la nave è stata spesso ferma».Fra le criticità indicate dai sindaci una serie di aspetti già rilevati. Rispetto al 2019, quando il servizio era affidato alla Delfino Verde srl, il calo di passeggeri, al 21 agosto, si aggirava sul 60%. Il collegamento è partito con corse della durata di un quarto d'ora in più per fare fronte ai ritardi che si erano verificati lo scorso anno, il primo della nuova conduzione. «Quello che era stato uno dei servizi di trasporto pubblico più conosciuti in regione e all'estero è stato maltrattato negli ultimi due anni con un danno di immagine per il territorio difficilmente quantificabile», sottolineando gli amministratori degli otto Comuni dell'Isontino governati dal centrosinistra. «Ricordiamo che già lo scorso anno, da più parti, si erano sollevate perplessità sul tipo di armamento scelto, con caratteristiche prettamente lagunari - proseguono -, quando invece l'attraversata del golfo da Grado a Trieste necessita di un diverso tipo di nave, prima di tutto per ragioni di sicurezza. Rileviamo come gli operatori turistici della regione e dell'Austria abbiano più volte lamentato l'inadeguatezza del servizio svolto e dei danni subiti». Gli otto Comuni sollecitano Apt a informare gli azionisti, anche sulle prospettive per le prossime estati, considerato che l'affidamento alla Vidali Group scade solo nel 2029. --© RIPRODUZIONE RISERVATA