A Cherso una centrale solare per un centinaio di residenti

Andrea Marsanich / CHERSOA un anno dalla sua costituzione, la cooperativa per l'energia chersina Apsyrtides ha deliberato l'acquisto del lotto di terreno a Filosici, nel nord dell'isola di Cherso, dove è progettata la costruzione di una centrale solare destinata al fabbisogno della popolazione locale.La cooperativa, formata da venti persone fisiche e nove giuridiche - tra cui le Città di Cherso e Lussinpiccolo - ha avviato così formalmente quello che si annuncia come il più grande investimento da parte di una comunità locale nel settore della transizione energetica in Croazia: lo ha sottolineato il presidente dell'assemblea di Apsyrtides, Ugo Toic, aggiungendo che la sinergia tra cittadini, aziende private e il settore pubblico dell'arcipelago di Cherso e Lussino è la garanzia che l'iniziativa sarà attuata. L'obiettivo è l'inizio del 2025.«Il progetto di Filosici - ha rilevato ancora Toic - darà un contributo tangibile alla riconversione energetica da atutare sull'isola quarnerina, traguardo che si sono poste le amministrazioni municipali delle isole di Cherso, Lussino, Brazza, Curzola e Lesina, con il sostegno dell'Unione europea».Il terreno sul quale sorgerà la centrale si estende su una superficie di 7.555 metri quadrati: Apsyrtides ha iniziato la raccolta della somma per l'acquisto. La centrale avrà una potenza installata di 500 kW, che le consentirà di avere una produzione annua di 667 MWh, sufficiente per le esigenze di un centinaio di consumatori. Secondo la stima degli esperti l'investimento dovrebbe toccare i 648 mila euro: il 30% sarà stanziato dai soci di Apsyrtides e da altri investitori, per il 70% verrà acceso un prestito. Il sindaco di Cherso, Marin Gregorovic, ha dichiarato che il Comune considererà la proposta di non far pagare ad Apsyrtides la tassa fondiaria, cifra che la Città verserà nel capitale sociale della cooperativa. Ora la cooperativa darà il via nelle prossime settimane a una campagna informativa copn l'obiettivo di convincere ulteriori potenziali soci a farne parte.Se a Filosici le cose procedono, tutto è invece bloccato ad Aquilonia (Orlez), la località chersina dove si sarebbe dovuta costruire la più grande centrale solare in Croazia, con un investimento annunciato di circa 6 milioni di euro. La struttura avrebbe dovuto soddisfare il fabbisogno di elettricità di 2.500 utenze dell'isola. Sarebbero però sorte già da tempo delle forti divergenze tra l'investitore del progetto, l'Azienda elettrica croata di Stato (Hep) e il consorzio appaltatore, formato dalle imprese Pvi Solar, Pvi GmbH, Intecco e Deling. Il problema sarebbe emerso dopo che sono saliti i prezzi relativi al materiale da utilizzare ad Aquilonia, un'impennata dei costi causata dalla pandemia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA