Big delle crociere in rimonta Nuovi capitali per Carnival

Luigi Dell'Olio / TRIESTENuovi capitali per sanare le ferite della crisi pandemica e ripartire. Il gruppo Carnival Corporation, primo operatore al mondo nel business delle crociere, ha annunciato un aumento di capitale da 102 miliardi di dollari, da concludersi entro il 25 luglio. La mossa è stata motivata con generiche finalità che includono anche il rimborso di debiti in scadenza nel corso del 2023, ma è facile intuire che tra le necessità della realtà che - tra le altre - controlla l'italiana Costa Crociere c'è la necessità di rafforzare la dotazione patrimoniale per superare definitivamente le conseguenze della crisi pandemica (l'ultimo bilancio, chiuso al 30 novembre scorso, ha fatto segnare un rosso di 9,5 miliardi di dollari, solo poco meglio di questo registrato nell'esercizio precedente) e investire sulla ripresa. Secondo analisi internazionali, il ritorno del comparto crocieristico ai livelli del 2019 ci sarà solo nel 2023, ma la ripresa degli ultimi mesi si sta rivelando più consistente del previsto. All'orizzonte di Carnival ci sono le nuove navi in costruzione sia presso gli stabilimenti italiani di Fincantieri, che presso quelli tedeschi e finlandesi di Meyer Werft. Tra il gruppo triestino e quello americano c'è una collaborazione di lungo corso. Per citare un esempio, nella primavera dello scorso anno Fincantieri ha varato nello stabilimento di Monfalconela nave da crociera "Discovery Princess", sesta unità della classe Royal costruita per la società armatrice Princess Cruises, brand del gruppo Carnival. Lavoro al quale fanno seguito due navi da crociera da 175 mila tonnellate di stazza lorda, che saranno le più grandi finora realizzate in Italia. Le unità in questione ospiteranno circa 4.300 passeggeri e saranno le prime della flotta dell'armatore ad essere alimentate primariamente a Lng (gas naturale liquefatto). La mossa di Carnival è da leggere anche con la volontà di consolidare la posizione di fronte alla concorrenza di nuovi operatori. Nei giorni scorsi si è molto parlato del prossimo ingresso nel settore da parte Four Seasons Hotels & Resorts. Il gruppo che fa capo a Bill Gates sarebbe (ma mancano le conferme ufficiali) il committente di una nuova nave da crociera extra-lusso per Fincantieri, con la consegna prevista per la fine del 2025. L'ordine, che prevede ulteriori due unità in opzione, ha un valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro. Del resto, l'azienda triestina negli ultimi tempi si è mostrata particolarmente competitiva nell'acquisizione di nuovi clienti, superando la concorrenza francese e tedesca, come si è visto nei casi di Viking e Virgin Voyages. L'internazionalizzazione è stata indicata a più riprese dal top management di Fincantieri come una priorità per i prossimi anni. Vale per il settore crocieristico, così come per quello militare, pur nella consapevolezza che in questo secondo ambito la conquista dei mandati passa spesso non solo dalle capacità dell'azienda triestina, ma anche dalle relazioni tra i governi nazionali. --© RIPRODUZIONE RISERVATA