Festival Geografie e mostre d'arte posizioni opposte sui progetti

culturaLe politiche culturali sono un terreno dove le differenze di vedute della sindaco e della sua giunta e dell'opposizione, Cristiana Morsolin, si fanno più nette.Cisint: «Il consolidamento dei programmi culturali di qualità, a partire dal festival Monfalcone Geografie, dalla stagione teatrale e musicale di alto livello e dalla qualificazione delle esposizioni alla galleria comunale d'arte contemporanea. A questo riguardo, si prospetta l'implementazione dei rapporti sinergici con le più grandi Fondazioni al mondo, come quelle già in essere con il MuVe di Venezia e la Gnam di Roma per l'organizzazione di mostre internazionali, come quelle sul Futurismo, Spazialismo e Astrattismo con Kandinskij, Crali, molte delle quali hanno abbondantemente superato le 10.000 presenze. Sviluppo degli eventi tradizionali e di quelli innovativi come il Bike festival, la festa del mare, la programmazione estiva e natalizia quale elemento distintivo e di richiamo e promuovendo un nuovo ruolo di Monfalcone nel contesto del consorzio culturale con la realizzazione dell'archivio Bianchi e dell'archivio Cividini».Morsolin auspica invece «che per il festival Geografie venga istituito un comitato scientifico che sia a regia locale per la valorizzazione delle competenze del territorio. Per quanto riguarda l'arte contemporanea, ormai rimasta solo un ricordo di antichi fasti, si ricominci ad invitare qui degli artisti offrendo loro la possibilità di lasciare alla città le loro opere d'arte, si creino eventi che vedano il coinvolgimento fattivo degli artisti locali e della cittadinanza attiva per una costruzione di opere che siano collegate alla città e che, nello stesso tempo, abbiano respiro internazionale, altrimenti rimarremo semplici spettatori di realtà create ad arte per noi, di cui noi però siamo solo meri fruitori e finanziatori. Con tali osservazioni si vuole dare un contributo fattivo all'amministrazione e nello specifico alla sindaca con l'auspicio che in questo mandato possa diventare la sindaca di tutti i cittadini e cittadine e non solo della parte che l'ha votata». --© RIPRODUZIONE RISERVATA