Monte San Michele Il ritorno dei turisti apre i siti nei festivi

Luigi Murciano / SAGRADOBoom di visite al Museo del Monte San Michele. Una rinnovata "fame" di riscoperta dei luoghi della Grande Guerra che sta portando alla Zona Sacra numeri di visitatori e turisti davvero promettenti. A parlare chiaro sono le cifre. L'anno ante Covid, il 2019,aveva fatto registrare 9.311 visitatori. Nel 2020 il Museo è stato invece aperto inevitabilmente a singhiozzo: dal 2 gennaio al 7 marzo, poi dal 4 luglio al 4 novembre. Totale giorni di apertura: appena 89, visitatori 2.436. La vera ripartenza è stata dunque appena nel maggio del 2021, in occasione del passaggio sul Monte San Michele del Giro d'Italia. A giugno i giorni di apertura erano ancora tre a settimana, mentre ora sono divenuti progressivamente 6 su 7 (escluso il lunedì), riaprendo anche museo e la suggestiva realtà virtuale aumentata. Nel 2021 i visitatori sono così risultati essere 4.185, con il picco dei visitatori ad agosto (1.273).I turisti stranieri che dall'estate 2021 più visitano il Monte vengono soprattutto dall'Austria, Germania, poi dalla Slovenia, qualcuno dalla Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia, Belgio. «In estate, con il traino di diversi eventi e visite guidate, è rifiorito anche il piacere di riscoprire il territorio e la sua storia - spiegano Elisa De Zan e Gabrijel Sfiligoj di coop Thiel, che gestisce il museo per conto del Comune di Sagrado e in dialogo costante con Onorcaduti e Fondazione Carigo -. Tant'è che da gennaio a oggi abbiamo già ospitato oltre 2.100 visitatori. E stanno ritornando le scuole».Da qui la decisione di tenere aperto anche il 25 aprile e il 1 maggio. «A Pasqua non era stato possibile, ma grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti c'è la possibilità di prevedere un numero maggiore di aperture straordinarie» assicura l'assessore alla Cultura di Sagrado, Chiara Aglialoro. E i fatti sembrano confermare che la ricetta è quella giusta: nel weekend del 25 aprile museo e cannoniera sono state raggiunte da 220 visitatori. E così, per la gioia anche dei titolari di strutture ricettive della vicina Gradisca, l'esperienza sarà ripetuta anche il 1 maggio con apertura dalle 10 alle 17.30. «Le persone raggiungono il San Michele non solo per vedere il museo e conoscere la storia del luogo - dice Aglialoro - ma anche per fare una passeggiata o un'escursione o un giro in bici. Sul monte passano anche i circuiti di Promoturismo quali Alpe Adria Trail e Walk of peace». Attualmente gli orari di apertura del Museo del San Michele sono da martedì a venerdì (10-16) e sabato e domenica (o festivi) dalle 10 alle 17.30. Orario che, come detto, sarà osservato eccezionalmente anche il 1 maggio (accessi contingentati, priorità a chi prenota via mail museosanmichele@coopthiel.it). I gruppi possono concordare delle aperture fuori orario. È un forte impatto emozionale e immersivo a caratterizzare l'esperienza che il visitatore può vivere nel Museo del San Michele, primo step del progetto CariGoGreen³, terminato nel 2018 proprio in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra. Sotto il coordinamento paesaggistico dell'architetto Andreas Kipar, la Ikon digital farm aveva realizzato un riallestimento grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia. Agli spazi espositivi del Museo - che presenta sale interattive con schermi touch e 15 postazioni di virtual reality con visori e cuffie che consentono un vero e proprio tuffo sul fronte del Basso Isonzo con 15 minuti di esperienza nelle trincee - si aggiunge anche l'allestimento multimediale degli spazi esterni. Lungo il percorso museale pedonale esterno sono 5 i punti fruibili attraverso l'applicazione per smartphone. Senza dimenticare la galleria cannoniera di Cima 3, anch'essa con realtà "aumentata". --© RIPRODUZIONE RISERVATA