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È morto a 90 anni Piergiorgio Bellocchio, critico letterario e scrittore, fratello del regista Marco. Nato a Piacenza il 15 dicembre 1931, vincitore del premio Pozzale di Empoli con i racconti I piacevoli servi (Mondadori), oltre a curare per oltre vent'anni i Quaderni piacentini, rivista simbolo dell'anima eterodossa della sinistra italiana, nel 1969 è stato anche il primo direttore di Lotta Continua, organo ufficiale dell'omonima formazione extraparlamentare. Dal 1977 al 1980 ha diretto la casa editrice Gulliver di Milano; nel 1985 ha fondato, con Alfonso Berardinelli, la rivista letteraria Diario. Tra le sue prose critiche, Dalla parte del torto (Einaudi), Eventualmente (Rizzoli), L'astuzia delle passioni (Rizzoli), Oggetti smarriti (Baldini Castoldi Dalai). L'anno scorso è apparso in "Marx può aspettare", lo straordinario affresco della famiglia Bellocchio al completo, che fa i conti con la tragedia del suicidio nel '68 di Camillo, gemello di Marco.