Il meglio dei ciclisti Juniores alla classica Coppa Montes

Michele Neri / MONFALCONEConfermata nel calendario nazionale della categoria Juniores di ciclismo dopo il grande successo della scorsa edizione, la Coppa Montes-Gran Premio della Resistenza presentata ieri pomeriggio nella Biblioteca di Monfalcone alla presenza delle autorità tornerà lunedì 25 aprile per l'appuntamento numero 67 della sua storia, una storia fatta di campioni che dal traguardo di Monfalcone, gli strappi di Bucuie, San Michele, San Martino del Carso e Palchisce, e i tanti traguardi volanti ognuno di essi dedicato a un eroe della Resistenza, da qui hanno spiccato il volo per una carriera di trionfi, ultimo in ordine di tempo il friulano Jonathan Milan, vincitore della Montes 2018 e ora campione olimpico e mondiale su pista. Sul tradizionale percorso che tocca praticamente tutti i comuni della provincia di Gorizia - «la bellezza della Montes è proprio il suo percorso, deve rimanere sempre così», si è augurato il presidente regionale della Fci Stefano Bandolin nel suo intervento - si affronteranno atleti di 23 squadre, tra queste 4 rappresentanti regionali, Caneva, Fontanafredda, Tiepolo Udine e la mista Cycling Team Friuli/Pedale Ronchese, la nazionale Juniores della Repubblica Ceca, due formazioni austriache, una tedesca e 6 team sloveni. E sono proprio questi ultimi ad attrarre sempre più l'interesse degli appassionati. «Per il ciclismo sloveno la Montes è ormai diventata una sorta di campionato nazionale», ha spiegato il presidente del comitato organizzatore e del Gs Anpi provinciale Massimo Masat, se non altro per i nomi che sono presenti nell'albo d'oro, da quello di Matej Mohoric, recente vincitore della Milano-Sanremo e secondo alla Montes nel 2011, a quello di Tadej Pogacar, fuoriclasse del ciclismo mondiale, vincitore degli ultimi due Tour de France, che arrivò terzo in via Valentinis sia nel 2015 che nel 2016. L'ultimo vincitore, lo scorso anno, è invece Alberto Bruttomesso, veneto della Borgo Molino Rinascita Ormelle, prima con i suoi ciclisti nel 2019 e nel 2021 (nel 2020 la Coppa Montes naturalmente non si disputò causa lockdown) che anche quest'anno si presenta al via con i favori del pronostico. «Dopo l'esordio nel calendario nazionale nel 2021 ora quello che vogliamo è migliorare - ha aggiunto il presidente Masat - ci saranno grandi nomi al via, per scaramanzia cito solo quello di Thomas Capra che ha appena vinto la Gand Wevelgem juniores. C'è un lavoro impressionante dietro, per questo ringrazio tutti i volontari, le scorte tecniche e la Polizia che ci permettono di proporre una corsa spettacolare e sicura». Tra i favoriti c'è il friulano Di Bernardo. Al via, nella Cycling Team Friuli/Pedale Ronchese anche Daniel Moimas, figlio di Roberto Moimas, ultimo prodotto del ciclismo locale a vincere la Coppa Montes nel 1984 e prematuramente scomparso. Alla memoria di Roberto Moimas verrà assegnato il premio per il corridore più combattivo della giornata. --