Porto vecchio, allo studio Femia il progetto del parco lineare

Giovanni TomasinSarà un altro studio internazionale, quello dell'architetto Alfonso Femia, a progettare il Parco lineare del Porto vecchio per conto del Comune di Trieste: un'opera da 21 milioni di euro, che gli uffici hanno deciso di far partire dal viale più interno dell'antico scalo, arrivando fino all'area del Centro congressi. L'incarico da 130 mila euro consente l'affidamento diretto, e lo studio si impegna a consegnare il progetto entro il 2 giugno, cosicché il Comune possa mettere in cantiere l'opera entro il mese attraverso le procedure semplificate previste dal Pnrr. La decisione è stata annunciata ieri mattina in conferenza stampa dal sindaco Roberto Dipiazza, accompagnato dall'architetto Femia, dagli assessori a Lavori pubblici e Bilancio Elisa Lodi ed Everest Bertoli, nonché dal dirigente dell'area Lavori, l'ingegner Giulio Bernetti. Atelier (s) Alfonso Femia opera su tre sedi (Genova, Milano e Parigi) e nelle sue varie incarnazioni ha realizzato decine di progetti dai Docks di Marsiglia alle stazioni del metro di Costantinopoli. Oltre ai soci del suo studio, Femia sarà affiancato dall'architetto e paesaggista Michelangelo Pugliese, che avrà l'incarico di studiare l'inserimento del viale nel territorio. Il cuore dell'operazione è il parco lineare tra i magazzini storici della seconda e terza fila, ma sarà necessaria una ulteriore cucitura per completare il percorso che porta al Parcheggio Bovedo. L'area interessata nel complesso è di 100 mila metri quadrati. «È un progetto importante che va in coerenza con il masterplan - ha spiegato l'architetto Femia -. L'obiettivo è che i triestini e non solo se ne approprino per il tempo libero. Prima questo intervento permetterà l'uso dell'area, prima la città stessa vivrà la metamorfosi di un'unica area nel Mediterraneo». La tempistica è giugno, si diceva: il termine ultimo per la consegna è il 2 del mese, ma le misure del Pnrr dovrebbero consentire al Comune, ha spiegato l'ingegner Bernetti, di partire poi a ruota con i lavori. Le scelte che si faranno in sede progettuale influiranno poi sullo sviluppo di tutto lo scalo, ha osservato Femia: «L'intervento è anche propedeutico agli interventi di riqualificazione degli edifici, si prenderà quindi cura di anticipare questa e chiarire il contesto». Il viale sarà ciclopedonale, verde e attrezzato, ha spiegato Femia, ma per il momento preferisce non anticipare quali saranno le soluzioni in termini di piante: «Dobbiamo pensare l'architettura anche nella sua dimensione del tempo, nella durata». Così il sindaco Dipiazza: «È un progetto importante da 21 milioni dei 40 milioni stanziati dal Pnrr che consentirà di realizzare una passeggiata straordinaria lungo un viale con tanto verde e alberi vicino al centro-città e che poi si collegherà a Barcola. Sarà una promenade fantastica, perché quello che ci hanno regalato gli austriaci è uno spazio enorme, sarà usufruibile dai cittadini e dai turisti per tante attività, eventi e sport». Il progetto seguirà le linee guida stabilite per tutta l'area del Porto vecchio dall'architetto Andreas Kipar nel masterplan realizzato dallo studio Land. Essendo il viale l'area in cui dovrebbe passare la cabinovia, nelle intenzioni del Comune il progetto di Femia dovrà dialogare con le stazioni e i piloni pensati da Fuksas. --© RIPRODUZIONE RISERVATA