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L'incontroTiziana CarpinelliMonfalcone reclama una sede universitaria, vuole a tutti i costi elevare il livello della formazione per presentare un pacchetto completo alla fascia studentesca: sì all'indirizzo precipuo della navalmeccanica al Pertini, con la corsia preferenziale di accesso stabile a Fincantieri, ma ci vuole anche un corso di laurea specialistica in Ingegneria nautica. Percorso gettonato, poiché esiste un'unica sede universitaria a Genova (che presenta analogie con Monfalcone) e l'alternativa, èlitaria e non a tutti accessibile, è altrimenti Southampton. Non vuole essere una boutade elettorale: l'amministrazione ne ha già parlato con l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen e al rettore Roberto Di Lenarda, con il quale già si è costruito l'ambulatorio di Odontostomatologia al San Polo, realtà non a pieno praticata dall'utenza forse perché ancora poco conosciuta. Di Lenarda in questi giorni è stato molto impegnato per la visita del Presidente Sergio Mattarella a Trieste e la cerimonia della restituzione del Narodmi dom alla comunità slovena, culminato nell'evento all'Ateneo. Ma un incontro per approfondire la questione è in previsione nelle prossime settimane. La novità è emersa a margine dell'incontro con i segretari regionali delle tre principali sigle Cgil, Cisl, Uil sul punto della disamina della bozza del Patto territoriale per il lavoro, lo sviluppo e la coesione sociale, nel corso del quale appunto i sindacalisti (Thomas Casotto, Luciano Bordin, Gianpiero Turus e Andrea Di Giacomo) hanno sottolineato l'importanza della formazione, punto 13 dell'atto, oltre che delle qualità delle prestazioni e di una corresponsione dei salari dignitosa per il dipendente. Sull'orizzonte si stagliano tutte le difficoltà note e legate alla crisi pandemica, agli scenari bellici, alla carenza di approvvigionamento delle materie prime e al raddoppio dei costi energetici. Tutti ingredienti che preoccupano Comune e rappresentanze dei lavoratori. Tornando al percorso universitario, si tratterebbe della laurea specialistica. L'idea non è sorta per caso e nasce da un confronto con l'olimpionico velista, già skipper di Azzurra Mauro Pelaschier - uno che a Monfalcone non ha bisogno di biglietti da visita - e la sindaca Anna Cisint. Proprio il campionissimo ha suggerito al Comune di rimboccarsi le maniche su questo versante, perché negli ambienti della nautica si sta facendo sempre più largo la richiesta di tale tipo di formazione. Cisint, anche per interesse personale (appena ha un minuto corre alla Tavoloni a scartavetrare la Lara, un 31 piedi del 1983 acquistato con il compagno Alberto Tonut) si interessa al mare e alle sue economie, anzi è il suo pallino. Così ha deciso di avanzare l'istanza. Ma una sede ci sarebbe? «Il luogo - replica Cisint -, per come mi è stato spiegato, non costituirebbe un problema, semmai la questione del personale docente. Noi potremmo offrire l'ex albergo impiegati o ben si presterebbe anche l'area nelle adiacenze del Muca a Panzano». Il polo di via Bologna è sempre un contenitore alla ricerca d'utilizzo, dopo la nota vicenda dell'archivio CCm. --© RIPRODUZIONE RISERVATA