Municipio e Greensisam al tavolo per sciogliere il nodo concessione

il casoIl Comune sta trattando con Greensisam una soluzione della concessione nel Porto vecchio che possa sbloccare l'investimento della Regione sui magazzini 2 e 4. Sono quelli in cui l'ente, secondo gli intendimenti del presidente Massimiliano Fedriga, vorrebbe concentrare lì tutti i suoi uffici, attualmente sparsi un po' dappertutto in città. Dopo che la pratica s'era fermata a lungo tra gli uffici del Comune e quelli della Regione, ora è quest'ultima ad attendere che Palazzo Cheba giunga ad un accordo sulla concessione con la società, con probabile sollievo di entrambi.Ricordiamo che il gruppo che gestisce il Molo VII ha in concessione decennale dal Comune i magazzini 1, 2, 3, 4 e 2A, anche se finora non ha potuto erigervi alcunché (primariamente a causa della mancata infrastrutturazione dell'area). Questa situazione è stata fonte di diverse divergenze fra il soggetto pubblico e quello privato, che sborsa annualmente oltre mezzo milione di euro per il privilegio di poter apporre dei cartelli con il proprio nome sui prestigiosi ruderi.A fine 2020 la situazione sembra sbloccarsi quando, con una fuga comunicativa in avanti, l'assessore al Patrimonio Sebastiano Callari svela che la Regione punta ad acquisire i due magazzini per farvi un proprio "Pirellone". La notizia viene poi confermata dal governatore Fedriga, che scommette sul "traslocone" come modo per dare una base economica al futuro rilancio del Porto vecchio. L'accordo iniziale prevede che il Comune ceda le due strutture in cambio di un prestito milionario per infrastrutturare praticamente tutto lo scalo. Il tavolo, però, si arena quando il Comune ottiene dei fondi romani per le infrastrutturazioni e declina cortesemente quelli regionali, tanto più che la cessione dei due edifici non è poi una passeggiata dal punto di vista burocratico. Ora però è il tavolo fra Comune e Greensisam ad essere nuovamente rilevante. Sulla questione vige la massima riservatezza perché le trattative sono in corso proprio in questi giorni, ma l'ente civico e la compagnia starebbero definendo una via d'uscita onorevole per entrambe le parti dalla concessione.La proposta di Palazzo Cheba ricalca de facto l'accordo iniziale, che prevedeva che Greensisam rinunciasse ai magazzini 2 e 4, potendo invece sviluppare il 2A nonché l'1 e il 3. Questi ultimi sono i due lunghi edifici fronte mare, gli unici per i quali - in sede di piano regolatore - sia stata prevista una possibilità di allargamento della struttura al di fuori del perimetro storico (un vantaggio non da poco in un'area sottoposta a pesanti vincoli, tanto più in edifici di pregio a possibile sviluppo alberghiero). Per quanto riguarda il terzo, invece, la previsione è quella di farne uno dei parcheggi alle porte del centro di cui parla il sindaco Roberto Dipiazza. Non necessariamente, però, la proposta risulta allettante a un investitore che ha già messo molto del suo su quegli spazi, ed è su questo che le rispettive delegazioni trattanti stanno cercando di arrivare a un accordo di un qualche tipo. Sciolto questo nodo, scopriremo forse quale via avrà scelto la Regione per acquisire gli edifici e riunirvi infine il popolo - oggi sparso ai quattro venti - dei suoi dipendenti. --g.tom.© RIPRODUZIONE RISERVATA