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il casoLorenzo Lamperti /TaipeiTre minuti di terrore, in picchiata a 845 chilometri orari da un'altitudine di 8869 metri verso il suolo. Poi, inevitabile, lo schianto. La Cina è scossa dalla tragedia del Boeing 737-800 della China Eastern Airlines, disintegratosi sulle montagne del Guanxi con a bordo 123 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. Il presidente Xi Jinping, che si è detto «sconvolto» per l'incidente, ha chiesto «tutti gli sforzi possibili per la ricerca e il salvataggio» ma non sembrano esserci superstiti. L'aereo era decollato da Kunming, capoluogo della provincia dello Yunnan, alle 13,15 locali e avrebbe dovuto atterrare a Guangzhou, Guangdong, alle 15,05. Ma alle 14,19, quando si trovava nei pressi della città di Wuzhou, ha improvvisamente perso quota e il suo segnale radar è sparito alle 14,21. Un video ripreso dalla telecamera di una miniera mostra la caduta in una zona boschiva e l'impatto che ha provocato un vasto incendio che ha richiesto l'intervento di oltre 500 vigili del fuoco. Le cause della tragedia sono al momento ignote ma gli interrogativi tanti. L'aereo aveva solo sette anni di vita e il 737-800 è uno dei più utilizzati per i voli di corto e medio raggio, con circa 5200 esemplari operativi nel mondo. Il modello è considerato un predecessore del 737 Max, nel mirino negli anni scorsi per due incidenti avvenuti in Indonesia ed Etiopia tra fine 2019 e inizio 2019. Ma il 737-800, secondo FlightRadar, ha sempre dimostrato standard di sicurezza elevati sin dalla sua introduzione nel 1997. Sicurezza elevata garantita anche dall'aviazione cinese, che con lo schianto di ieri ha interrotto un periodo di circa 12 anni e oltre cento milioni di ore di voli civili senza incidenti. L'ultimo caso era il fallito atterraggio a Yichun di un aereo con a bordo 96 persone, delle quali 44 persero la vita. China Eastern ha lasciato a terra per precauzione tutti i suoi Boeing 737-800, cancellando decine di voli. La compagnia statunitense ha subito pagato dazio in borsa, anche perché l'episodio rischia di avere effetti sull'auspicato riavvio dei voli 737 Max in Cina dopo una sospensione di tre anni. Sui social si è diffusa l'ipotesi che possa trattarsi di un'azione volontaria da parte del pilota, come già avvenuto in drammatici precedenti come quello del volo Germanwings fatto schiantare da Andreas Lubitz il 24 marzo 2015. O quello del jet E-190 della Mozambique Airlines del 2013. Alla base della teoria c'è la caduta verticale dell'aereo, visibile dai video e raccontata dai testimoni citati dai media cinesi, secondo i quali il velivolo non emetteva fumo prima dello schianto. Lo specialista Paul Trodaec descrive così all'Afp la dinamica: «L'aereo, che era in quota crociera, si tuffa improvvisamente verso terra prima di schiantarsi. È molto insolito, il semplice stallo non provocherebbe affatto questo tipo di comportamento». Che cosa può essere stato? «Il pilota automatico potrebbe aver provocato una discesa brusca, manovra che non sarebbe stata corretta dai piloti, un po' sorprendente considerata la lunga durata della caduta. Potrebbe anche essere stata una manovra dei piloti, ma al riguardo non possiamo dire nulla di più». Li Xiaoguang della Qingdao University cita tra le possibili cause «problemi di manutenzione, errore umano oppure un altro incidente speciale». Tutti ribadiscono come sia ancora «presto» per trarre conclusioni. Le risposte potranno arrivare solo col recupero e l'analisi delle due scatole nere. --© RIPRODUZIONE RISERVATA