Certificato di inizio isolamento Avvio tra disguidi tecnici e ritardi

Marco BallicoLa Regione lo aveva reso noto lunedì: il cittadino positivo al coronavirus dopo un tampone eseguito in una struttura pubblica o privata o anche in una farmacia può ora compilare in autonomia un questionario per la predisposizione del certificato di inizio isolamento. Una notevole semplificazione, nessun dubbio. Ma quel servizio, al momento, non sempre funziona, non come dovrebbe: stando ai numeri di Insiel una volta su otto qualcosa non va. «Grazie per aver completato il questionario», è la risposta del sistema al termine dell'inserimento dati, segnalano alcuni utenti. Parrebbe tutto corretto, ma una riga sotto si legge che il «processo di salvataggio non è andato a buon fine». Non manca dunque la formula di cortesia, ma il certificato di inizio isolamento non è scaricabile, come ci si aspetterebbe, nella piattaforma sanitaria Sesamo. I cittadini con tampone positivo vengono informati della modalità di compilazione online via sms (fin lì tutto come da annunci), ma la procedura poi si inceppa. Alcuni hanno provato a telefonare a Insiel per chiedere spiegazioni e un eventuale supporto, ma non hanno trovato più di tanta fortuna. C'è chi si è sentito rispondere che «il servizio è appena partito» e, insomma, ci vuole un po' di pazienza. E chi ha ricevuto il suggerimento di «aggiornare il browser» (operazione che i computer fanno automaticamente).La società informatica regionale, via nota scritta, informa che i questionari inviati da lunedì sono stati 238 e precisa che «le schede compilate, una volta ricevute, vengono poi inviate ai Dipartimenti di prevenzione: dal 16 marzo, in modo automatico». Criticità? Insiel precisa che sono arrivate «35 segnalazioni, la maggior parte delle quali già risolte» e che «si riferiscono all'impossibilità di compilazione del questionario da parte dei minorenni: a breve, sul sito, verrà inserito un avviso che indicherà che solo i pazienti di età maggiore ai 18 anni possono accedere al questionario». Dopo di che c'è pure qualcuno che utilizza ancora Internet Explorer, mentre il sistema «supporta i browser Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Safari-Apple come indicato nelle Istruzioni operative per la compilazione che si trovano alla pagina di Sesamo dedicata al certificato di inizio isolamento». Spiegazioni che in realtà non sono sufficienti per chi è over 18, Explorer, sul suo computer, non ce l'ha più da anni e il certificato online non è riuscito a procurarselo se non alla vecchia maniera: ha atteso il contatto del Dipartimento di prevenzione e si è ritrovato il documento emesso su Sesamo. La buona notizia è che i Dipartimenti, pur in una fase di rialzo dei contagi, riescono a rintracciare i positivi in tempi brevi, nell'arco delle 24 ore dal tampone positivo. Quanto ai dati puntuali dell'andamento del contagio in Friuli Venezia Giulia, l'ultimo bollettino segnala che a contrarre il virus sono state 1.241 persone (389 da tampone molecolare, 852 da test rapido antigenico), un dato che aggiorna al +35,7% l'incremento settimanale, con punte del +45,9% a Pordenone e del +41,7% a Udine, mentre Trieste segna il +22,6% e Gorizia il +20,4%. In una giornata in cui le terapie intensive occupate sono 8 (-1) e i posti letto ordinari 133 (+3), la Regione informa di sei decessi: un uomo di 88 anni di Trieste, un uomo di 69 di Monfalcone, una donna di 98 di Aiello di 98, una donna di 97 di Campolongo Tapogliano, una donna di 89 di Udine, un uomo di 82 di Pordenone. --© RIPRODUZIONE RISERVATA