Più che dimezzati casi e ricoveri Covid I numeri portano verso la zona bianca

il puntoMarco BallicoIn Friuli Venezia Giulia i tassi di occupazione Covid per i malati gravi e per quelli meno gravi scendono a percentuali da zona bianca. Il report della Regione diffuso ieri informa infatti di 16 pazienti ricoverati in terapia intensiva e di altri 180 nelle aree mediche. Numeri che si traducono nel 9% e nel 14% di posti letto impegnati per persone positive al virus, in entrambi i casi sotto le soglie (del 10% e del 15%) che separano i territori in bianco da quelli in giallo. La nostra regione, in giallo dallo scorso lunedì, dovrà comunque attendere ancora un'altra settimana prima di un successivo cambio di colore, che si dovrebbe concretizzare da lunedì 14 marzo. Il trend degli ospedalizzati è del resto in costante calo dalla seconda metà di febbraio. Nelle ultime due settimane i ricoverati Covid in terapia intensiva sono scesi da 23 a 16, quelli negli altri reparti da 368 a 180, dunque sono più che dimezzati. Un effetto della ridotta velocità del contagio, di una variante Omicron in larghissima parte asintomatica o paucisintomatica e naturalmente dell'elevato livello di protezione vaccinale della popolazione, specialmente nelle età più a rischio.Anche in questo caso i numeri fotografano la situazione. Negli ultimi sette giorni, dal 25 febbraio al 3 marzo, si sono contati in Fvg 3.753 nuovi positivi, mai così pochi nell'arco di una settimana da fine novembre 2021. Solo quindici giorni fa si toccavano gli 8.383 casi (dall'11 al 17 febbraio). In diminuzione anche i decessi: da una settimana all'altra si è passati da 76 a 33. Ieri la Regione ha comunicato la morte con diagnosi Covid di una donna di 85 anni di Monfalcone, di un uomo di 82 di Trieste, di due donne di 99 anni di Cordenons e di 89 di Carlino, di un uomo di 82 Udine. Dal marzo 2020 le vittime sono 4.793: 1.172 a Trieste, 424 a Gorizia, 2.285 a Udine, 912 a Pordenone.Nel bollettino di giornata si registrano 607 nuovi casi (208 da tampone molecolare, 399 da test rapido antigenico), per un totale da inizio pandemia di 310.064 persone che hanno contratto il Covid. (67.029 in provincia di Trieste, 34.935 a Gorizia, 128.621 a Udine, 74.954 a Pordenone, 4.525 di fuori regione). Nel sistema sanitario si sono rilevate le positività di 15 lavoratori, nelle residenze per anziani di otto ospiti e 10 operatori.Quanto al report settimanale della cabina di regia, il Fvg evidenzia un Rt, l'indice di contagio, di 0,72 contro lo 0,86 di giovedì 24 febbraio. All'ingiù anche i focolai attivi (da 2.709 a 2.239) e i nuovi focolai (da 1.078 a 980).Prosegue intanto la campagna vaccinale. I numeri crescono peraltro ormai a rilento in una fase in cui chi non si è vaccinato sin qui difficilmente cambia idea. Lo osserva il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi anche alla luce della partenza lenta della stagione del Novavax, un vaccino non innovativo come Pfizer e Moderna e che per questo si pensava potesse convincere, se non i no vax duri e puri, almeno gli incerti. Alle 12 di ieri (le agende per il Novavax sono aperte da martedì 1 marzo) le prenotazioni erano 546, con avvio sempre ieri delle somministrazioni per i primi 152 residenti. «Non ci aspettavamo il boom e in effetti il dato è basso - commenta Riccardi -. A questo punto della campagna chi non vuole vaccinarsi non si vaccina, indipendentemente dalle soluzioni prospettate». --© RIPRODUZIONE RISERVATA