Il cinema riapre con i pop corn «Timidi risvegli, ci proviamo»

Alex PessottoPer quattro settimane, i Kinemax di Gorizia e Monfalcone hanno tenuto aperto soltanto dai venerdì alle domeniche. Ora si torna alla normalità. O quasi. Il Kinemax cittadino aprirà tutti i giorni, con l'eccezione dei lunedì, giorno che resta dedicato esclusivamente alle iniziative organizzate da Sos Rosa facenti parte della rassegna "Animamente 2022". Il Kinemax monfalconese, invece, terrà aperto sette giorni su sette. Inoltre, da giovedì 10, sarà nuovamente possibile consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto e cinematografiche. E anche questo, quello dei popcorn, è un indice di un ritorno alla normalità.«Non è ancora facile capire come organizzarci - afferma Giuseppe Longo, direttore dei due Kinemax -. Sono molte, infatti, le variabili da valutare. Per il momento, comunque, ho preso questa decisione, confidando che pure a Gorizia si possa ben presto tornare alle abitudini pre Covid».E aggiunge: «L'esperimento di tenere aperto tre giorni a settimana è andato benino. Ciò anche perché le uscite, diciamolo pure, non erano per lo più eccezionali, anche se Ennio, il lungometraggio su Morricone, è piaciuto molto. Nel complesso, domenica a Gorizia si sono venduti 200 biglietti, 400 a Monfalcone. Da venerdì a domenica, invece, Gorizia ha fatto registrare 500 biglietti venduti: insomma, la voglia di cinema c'è. Ora, comunque, possiamo contare su Belfast, capolavoro di Kenneth Branagh. Inoltre, devo sottolineare l'uscita della copia restaurata del Padrino. Quindi, da domani avremo Batman».Batman, in particolare, sarà proiettato in lingua italiana in sala 1 mentre, in sala 2, da giovedì a domenica, si potrà vedere in lingua originale con i sottotitoli in lingua slovena. Ciò, ovviamente, per inserire il cinema sempre di più nelle iniziative verso Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.«Sono fiducioso, ottimista per il futuro - afferma ancora Longo -. Mi accorgo che, proprio grazie a GO2025 sta per succedere qualcosa di importante nel nostro territorio. Al momento, però, stiamo soffrendo tanto e lo stato di preoccupazione non riguarda soltanto noi: i cinema sono a rischio in tutta Italia. Non a caso, la scelta di tenere aperti soltanto tre giorni a settimana è stata applicata anche in molte altre sale del nostro Paese. E a Gorizia vedo ancora tanta gente chiusa in casa: la paura del Covid-19 continua a essere alta. Comunque, la mia positività mi porta ad affermare che, quando non saremo più obbligati a indossare la mascherina durante le proiezioni e a sottostare a tutta la lunga serie di regole anti pandemia, gli spettatori torneranno in massa, come del resto stanno tornando a teatro: ciò è un chiaro indice della voglia della gente di riprendere le abitudini di sempre. Il teatro, a differenza nostra, ha però la fortuna di non poter contare sullo streaming».Oltre alle proiezioni, Longo, in questo periodo, è attivo sul fronte dell'Amidei. La settimana scorsa è stato consegnato il Premio all'Opera d'Autore a Pupi Avati, che avrebbe dovuto riceverlo nell'estate 2021, ma, per più motivi, la cerimonia è scivolata di parecchi mesi. Nell'occasione, il regista ha parlato del proprio libro "L'alta fantasia", edito da Solferino, e del proprio film, in uscita a settembre, sempre incentrato su Dante. Quindi, è stato trasmesso il suo recente lungometraggio "Lei mi parla ancora", tratto dall'omonimo libro di Giuseppe Sgarbi. «Stiamo lavorando per la 41. ma edizione dell'Amidei - conclude Longo -. Si svolgerà dal 14 al 20 luglio in piazza Vittoria. A tal proposito, tengo a evidenziare un appello lanciato da poco in collaborazione con la sartoria della cooperativa sociale La Collina: una raccolta di vecchi jeans che saranno utilizzati per creare le borse degli ospiti e accreditati della kermesse». --© RIPRODUZIONE RISERVATA