Il metanodotto A2A cambia percorso Il "nodo" espropri lungo il tracciato

Laura BorsaniIl nuovo tracciato relativo al metanodotto a servizio della centrale a gas di A2A Energie Future ha cambiato direzione rispetto all'originale progetto che interessava l'area del Lisert, sfiorando le zone di tutela, come il Biotopo, e l'habitat di insediamento della specie protetta Zeuneriana marmorata. Il percorso mantiene sostanzialmente la stessa lunghezza, attorno ai due chilometri, lungo un tragitto circolare opposto a quello relativo alla scelta primaria, sulla quale si erano peraltro basati enti e privati ai fini della presentazione delle osservazioni. Una nuova opzione, dunque, emersa proprio mercoledì, durante la conferenza stampa in sala consiliare, che ha dato voce a tre imprenditori, destinatari delle apposizioni del vincolo preordinato all'esproprio in ordine ai terreni di proprietà, da parte del ministero della Transizione Ecologica. Marisa Garonzi, socio unico di Marina Lepanto, Alberto Cattaruzza, amministratore delegato di Ocean Marine, Enrico Olimpo, presidente di Mmx Technology, tutte imprese situate lungo via Consiglio d'Europa, hanno espresso la contrarietà al tracciato, che rischia di pregiudicare le loro attività, anche in termini di espansione. Si tratta della cosiddetta "Alternativa A" che, a fronte dell'autorizzazione alla Via da parte dei ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, lo scorso 24 settembre, è "saltata fuori", come spiegato dagli imprenditori e dallo stesso sindaco Anna Maria Cisint, «tra capo e collo». Un'incognita, la nuova opzione, considerato che, ad oggi, e per quanto hanno potuto visionare gli imprenditori, il percorso della condotta si limita di fatto ad una linea rappresentata su una mappa della città. Stando alla tavola grafica, s'individua in termini generali l'itinerario del metanodotto interrato che si svilupperà tra il sito di A2A e il punto di collegamento alla rete Snam, una cabina in area carsica. Il gasdotto, a partire dall'impianto termoelettrico esce nella sede stradale, all'altezza del tratto iniziale di via Vittorio Veneto, per attraversare ortogonalmente, oltre l'incrocio, via Timavo. Procede quindi in direzione Sud-Est, attraversando alcuni terreni della Zona industriale del Lisert fino a raggiungere via Consiglio d'Europa, laddove la strada s'incurva, attraversata dalla ferrovia a servizio del Porto, all'estremità Ovest del canale Est-Ovest. Il percorso continua sempre lungo via Consiglio d'Europa a metà della quale riattraversa la ferrovia, in direzione Nord, costeggiando il sovrappasso del raccordo autostradale, lungo qualche centinaio di metri, per poi attraversare la Sr 14 fino a raggiungere la cabina della Snam.In linea di massima è questo l'itinerario del metanodotto, per il quale il ministero procederà all'apposizione del vincolo preordinato di esproprio. Non è ancora chiaro quale sarà nel complesso l'operazione espropriativa e la relativa portata nei confronti di imprese, terreni privati, comunque soggetti terzi che ne verranno interessati. Certo è che tra le aree di "ricaduta" dell'esproprio, in via Consiglio d'Europa, rientra anche quella del Consorzio Sviluppo Industriale. Quanto alla metratura dell'esproprio, a servizio del metanodotto, si parla mediamente di 27 metri complessivi, 13,5 metri per ogni lato. Dal Comune, come è emerso mercoledì durante la conferenza stampa nella quale è stato annunciata la notifica del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con il quale l'amministrazione comunale, attraverso l'avvocato Teresa Billiani, ha impugnato il decreto di compatibilità ambientale in ordine al progetto della centrale a gas di A2A, sono state espresse le criticità e incoerenze sotto il profilo tecnico-giuridico. Anche il metanodotto viene ritenuto «illegittimo», considerato che l'"Alternativa A" non è esaustiva, limitata a indicazioni di massima. Quando invece, secondo il Comune, sarebbe dovuto essere onere del ministero approfondire il nuovo tracciato in sede istruttoria, prima quindi di firmare il decreto di accoglimento della Via. In merito alla procedura di esproprio, i tre imprenditori coinvolti hanno presentato le loro opposizioni al vincolo preordinato all'esproprio che hanno già subito sulle loro proprietà.--© RIPRODUZIONE RISERVATA