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il bilancioMarco Bisiach Venti milioni di euro nell'arco del triennio che dal 2021 traguarda al 2023, a sostegno dell'edilizia scolastica di tutto l'Isontino. E del totale, oltre il 50% finirà in interventi sulle strutture delle scuole superiori di Gorizia.È lo sforzo messo in campo, dopo quelli degli scorsi anni, dall'amministrazione regionale, che pensa così anche al presente e al futuro immediato del mondo della scuola goriziana oltre a tracciare quello prossimo con il maxi-progetto del nuovo campus di via Vittoria Veneto. Campus che, pur con altre modalità, verrà replicato se vogliamo anche a Monfalcone, dove la stessa Regione ha dato anche il via libera per la realizzazione della nuova sede del liceo "Buonarroti". Sia per il concorso di progettazione dell'area dell'ex Civile, sia per quello che disegnerà la nuova sede del liceo monfalconese sono stati previsti nel piano dell'edilizia scolastica 150 mila euro, 75 a testa. «Il fatto che all'orizzonte vi siano nuove realizzazioni così importanti non deve far dimenticare le esigenze del presente - ha sottolineato ieri la direttrice del Servizio tecnico dell'Ente di decentramento regionale di Gorizia, Lara Carlot -, e per questo sono state stanziate somme per adeguare, mettere in sicurezza e continuare a gestire nel migliore dei modi le priorità relative all'edilizia scolastica del territorio».Così si spiega ad esempio il fatto che nel corposo elenco di interventi inseriti nel Piano triennale dell'edilizia scolastica regionale, per l'Isontino, figurino anche quegli edifici che un domani non troppo lontano potrebbero non essere più utilizzati come scuole, come ad esempio appunto la grande struttura che ospita il polo tecnico di via Puccini, e nel dettaglio l'Iti "Galilei", l'Itg "Pacassi" e l'Itc "Fermi". Poco meno di 2,4 milioni di euro costerà la realizzazione della nuova palestra del polo, struttura che un domani, quando le scuole si trasferiranno nel nuovo campus di via Vittorio Veneto, continuerà a poter essere utilizzata e a rispondere alla "fame" di spazi per lo sport del mondo della scuola goriziana. Sempre nel capoluogo, l'adeguamento sismico del liceo scientifico "Duca degli Abruzzi" prevede un investimento di 1.730.000 euro, e restando ai progetti più onerosi, un milione e mezzo di euro porterà alla sostituzione dei serramenti e al rifacimento della copertura dell'ex sede del "Pacassi" in via Vittorio Veneto (dove oggi studiano temporaneamente gli alunni del liceo artistico "Fabiani", a sua volta interessato da lavori ormai da tempo). Altri 950 mila euro del piano sono dedicati alla sostituzione dei serramenti delle scuole del polo con lingua d'insegnamento slovena di via Puccini, e 400 mila servono invece per la messa in sicurezza e la trasformazione d'uso dell'ex officina e dell'ex chiesetta dell'Itas D'Annunzio.Ancora, poco meno di 2 milioni di euro sono stati stanziati per adeguare sismicamente e rendere più efficiente dal punto di vista energetico la sede dell'istituto tecnico agrario "Brignoli" di Gradisca d'Isonzo. Spostandoci nella Sinistra Isonzo, a 800 mila euro ammonta l'investimento per l'adeguamento antisismico dell'istituto "Pertini" di via Baden Powell, e la stessa somma viene spesa anche per l'efficientamento energetico (con la sostituzione dei serramenti e del velario) dell'istituto "Einaudi" di Staranzano, per il quale vengono anche ricavate nuove aule per la didattica. A proposito del "Pertini", ma in questo caso per la sede di via Boito, nel piano dell'edilizia scolastica troviamo anche le due poste da quasi 1,2 milioni di euro per i due lotti di lavori per i laboratori e la palestra (primo lotto, da 655.816 euro) e per gli spogliatoi (secondo lotto, da 504.952 euro). Il tutto, come detto, per citare solo gli interventi di maggiore portata, visto che sempre nel Piano dell'edilizia scolastica la Regione ha voluto prevedere anche investimenti di minore consistenza - da 100 mila fino a qualche centinaia di migliaia di euro - ma non di minore importanza per adeguare impianti o servizi igienici, o ancora sistemare le facciate e procedere nell'opera di messa in sicurezza di soffitti e controsoffitti di molte delle scuole già citate e delle altre che fanno riferimento alla proprietà regionale e alla gestione dell'Edr di Gorizia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA