I ritardatari del richiamo Gli anziani i più a rischio

il dossierPaolo Russo / ROMAGli esperti dell'Ema non escludono che la variante Omicron diventi prevalente già a Natale, facendo probabilmente mettere il turbo ai contagi. Che la dose booster sembra poter arginare. Senonché chi dovrebbe correre prima degli altri a farla, gli anziani più esposti a rischio di ricovero se non peggio, si tiene ancora in ampia maggioranza alla larga da hub e iniezioni. I dati del commissario Figliuolo dicono che a oggi ad aver mostrato il braccio per la terza dose è solo il 48% degli over 18 che hanno ricevuto la seconda dose più di 5 mesi fa. Ma il problema è che a non aver fatto il passo avanti sono ancora tanti, troppi over 60: 11 milioni e 737 mila. Tra gli over 80 il 41,4% non ha ancora ricevuto la terza dose, pari a un milione e 893 mila anziani. Quelli più esposti a rischio di evoluzione grave della malattia e tra i quali gli anticorpi calano più rapidamente dopo il primo richiamo. La fascia over 70Vanno assai peggio le cose nella fascia di età 70-79 anni. Qui ad essersi messo in regola con i vaccini è soltanto il 31,1%, il che equivale a dire che restano non protetti dalla terza dose in 4 milioni e 149 mila. Tra ultraottantenni e settantenni sono senza booster in sei milioni, nonostante in larghissima maggioranza avrebbero potuto farlo, essendo trascorso l'intervallo minimo di 5 mesi dalla seconda dose che consente di somministrare quella di rinforzo. Nella fascia di età 60-69 ad aver fatto il tris sono ancora meno, il 24,6% di quelli che a oggi ne avrebbero avuto diritto. Senza booster sono in 5 milioni e 695mila.Efficacia in caloNumeri preoccupanti, perché gli studi condotti dall'Iss dicono che senza booster si rischia parecchio. Tanto per cominciare l'efficacia dei vaccini rispetto al rischio di contagio cala sensibilmente dal 73,5% al 43,9% in chi dopo 5 mesi dalla seconda dose non ha fatto la terza. Ma il dato più preoccupante è il calo delle difese rispetto al rischio di evoluzione grave della malattia. «Nel caso di malattia severa - rimarca l'Iss- la differenza tra vaccinati con ciclo completo da oltre e da meno di 5 mesi è di circa 8 punti percentuali». Si passa infatti dal 92,5% all'84,8% di chi è senza booster. Ma si tratta di percentuali calcolate anche sulla popolazione giovane, mentre è tra gli anziani con sistema immunitario più debole che gli anticorpi calano più vistosamente e il rischio di finire in ospedale si alza sensibilmente per la presenza di altre malattie.Resta da capire il perché di tanta resistenza a rafforzare le proprie difese immunitarie con la terza dose da parte di chi No Vax non è di certo, visto che le altre due le ha regolarmente fatte. Il ruolo dei medici di famigliaUna spiegazione può essere ricercata in una scarsa percezione del pericolo, che secondo i piani di Speranza e Figliuolo sarebbe spettato ai medici di famiglia far comprendere ai propri assistiti. Se solo le Regioni gli avessero fornito loro l'elenco dei non vaccinati da contattare, per informali e convincerli a fare il terzo passo. L'altra è anche la preferenza a maggioranza quasi bulgara per il vaccino Pfizer piuttosto che per quello di Moderna. Così mentre le riserve del primo sono andate via via assottigliandosi, facendo spostare gli appuntamenti per la terza dose fino a gennaio, milioni di dosi dell'ultimo sono rimaste nei frigo. Frutto probabilmente della strategia di marketing di Pfizer, tempestiva nel comunicare l'efficacia del proprio booster nel contrastare Omicron, documentati però da uno studio dell'azienda stessa, tanto che Speranza è dovuto intervenire ricordando che spetta ad Ema ed Aifa valutare l'efficacia di un vaccino. Ma per i fan di Pfizer sono ora in arrivo altri due milioni di dosi, «che nelle prossime settimane andranno ad aggiungersi agli arrivi già pianificati da parte della casa farmaceutica americana», ha assicurato il generale Figliuolo. Il quale nega qualsiasi problema di scorte, visto che «con l'attuale disponibilità si potranno vaccinare 25 milioni di persone». Sperando che qualcuno si prenda la briga di convincere gli anziani ritardatari. --© RIPRODUZIONE RISERVATA