Progetto dorsale e Isonzo pulito Rescisso il contratto con le ditte

Francesco FainSemestrale 2021 e depuratore di Staranzano. Questi i temi centrali dell'assemblea dei soci di Irisacqua.Ad aprire i lavori la relazione dell'amministratore unico Gianbattista Graziani che ha esposto il quadro attuale dell'azienda. «La semestrale 2021 si è chiusa in linea sostanziale con il budget di previsione. Certamente lo strumento della semestrale e del bilancio consuntivo hanno connaturata in loro una tempistica molto lenta, è normale che la semestrale chiusa a giugno sia formalizzata a novembre, e per questo mi piacerebbe introdurre strumenti più agili che permettano un controllo quasi in tempo reale dei più importanti indicatori di performance».Il direttore generale Paolo Lanari si è soffermato sugli aspetti economici. «Relativamente al Piano d'ambito sono stati avviati investimenti per 195 milioni, realizzati lavori per 102 e altri sono in corso per un corrispettivo di 13. Numeri che, da soli, possono certificare la capacità di investimento dell'azienda. Siamo pienamente in linea con tutti gli indicatori previsti da Arera e Ausir: l'azienda, quindi, è in un'ottima situazione. Stiamo monitorando con attenzione però il tema dell'inflazione, l'incremento in media del 30% dei prezzi dei materiali nel settore edile, come polietilene, cemento, carburanti e ferro. Non possiamo non tenerne conto in fase di stesura del budget».I vertici dell'azienda hanno, poi, illustrato ai soci la situazione relativa ai lavori del depuratore di Staranzano (primo lotto della Dorsale). Irisacqua è stata costretta a rescindere in danno il contratto con l'Ati aggiudicataria dei lavori «per inadempienza» poiché, a 3 mesi dalla consegna del cantiere alle ditte, nulla era stato fatto, nemmeno recintata l'area. Irisacqua ha incassato la fidejussione prevista (pari a 950 mila euro), fondi che sono stati per il momento accantonati in attesa della definizione della vertenza. «L'inadempienza delle ditte aggiudicatarie - hanno spiegato Graziani e Lanari - ci ha costretto a prendere questa decisione. Abbiamo segnalato il tutto alle autorità di competenza e seguito le procedure del caso. C'è il rammarico per un cantiere che non è partito ma cogliamo questa come un'opportunità per rilanciare. Andremo nuovamente in gara infatti per l'assegnazione di questi lavori all'inizio del 2022 con un progetto rivisto e migliorato rispetto a quello aggiudicato alcuni anni fa».Il Covid-19 rappresenta ancora un fattore ben presente nelle attività dell'azienda. «Ormai la coabitazione forzata con la pandemia - ha spiegato Graziani - prosegue da quasi 2 anni ma l'appesantimento dal punto di vista operativo e di costi che ha comportato, non ha intaccato minimamente le attività proprie di Irisacqua, con l'erogazione del servizio che è proseguita regolarmente. Il Comitato Covid, paritetico tra azienda e dipendenti, è diventato una presenza importante all'interno di Irisacqua e si riunisce con regolarità. Siamo felici che tra il personale ci sia un altissimo livello di vaccinazioni. L'introduzione del Green pass non ha comportato nessun problema organizzativo e dal 1° settembre si è tornati tutti a lavorare in presenza, fatti salvi casi particolari».Graziani ha poi ripercorso altri risultati recenti, come l'intesa siglata coi sindacati per il quale «monitoreremo i risultati in questo primo anno di attuazione per eventualmente migliorarlo ancora» e l'attivazione di uno sportello di supporto psicologico per i dipendenti. Dal punto di vista degli interventi sono iniziati i lavori per la dismissione delle tubature in cemento amianto così come quelli per la Roggia San Giusto a Monfalcone. L'assemblea si è conclusa con un dibattito tra i soci sullo sportello di Irisacqua per il territorio della Sinistra Isonzo. Sono al vaglio diverse ipotesi per la sua riapertura. --© RIPRODUZIONE RISERVATA