Il campanile del 1420 necessita di restauro è a rischio cedimento

Antonio Boemo / GRADO Il campanile della basilica di Sant'Eufemia abbisogna di una decisa azione conservativa. Negli anni ci sono stati diversi interventi ma si possono considerare in linea di massima solo tampone nel senso che sono serviti a risolvere l'emergenza del momento. Ciò che oggi serve, invece, è il consolidamento generale in modo che anche la torre campanaria possa funzionare regolarmente come un tempo. Gli ultimi interventi sono stati seguenti alla caduta di mattoni o frammenti di questi che fortunatamente non hanno causato problemi ad alcun passante. Recentemente s'era verificata anche la caduta, per cedimento del sostegno, della più piccola campana (ce ne sono quattro, tre grandi e appunto quella più piccola). Chi conosce bene la situazione per esserci salito in più occasioni proprio recentemente in vista dei preparativi per l'ingresso del nuovo parroco, è stato don Gianni Medeot che individua due problemi distinti. Uno è quello della stabilità del manufatto; l'altro riguarda le scale interne in legno (vecchie di oltre un secolo) che sarebbero da rifare ex novo. Da aggiungere un terzo aspetto, quello del suono delle campane a distesa come un tempo, cosa che oggi non si può fare proprio per il pericolo di cedimenti. Per risolvere questa problematica in una chiesa in Slovenia la soluzione è stata trovata nel creare all'interno del campanile una sorta di castello di piloni di acciaio sopra il quale sono state sistemate le campane che così nel loro movimento non intaccano la struttura muraria.Il campanile di Grado è stato costruito nel 1420 ed è alto 44 metri e 30 centimetri compreso l'angelo girevole che indica la direzione del vento, alto 2 metri e 90 centimetri. Un angelo che viene identificato come San Michele anche se in realtà, avendo in mano un giglio, raffigura San Gabriele. Il neo parroco dell'isola, l'arciprete monsignor Paolo Nutarelli mette in evidenza il fatto che le problematiche del campanile e delle altre strutture religiose sono a conoscenza della Soprintendenza e dell'Arte Sacra della Curia. Saranno pertanto questi organismi a decidere cosa e come intervenire. Non è, dunque, solo il campanile ad aver necessità di restauro ma anche le basiliche avrebbero ancora bisogno di sistemazioni anche se in parte in anni recenti sono stati effettuati già alcuni interventi (vedi la sostituzione di tutte le finestre della basilica fatta effettuare da monsignor Armando Zorzin). Strutture religiose che, Laura Zanella, la restauratrice che è stata anche la capolista del Partito Democratico alle recenti elezioni comunali, ricorda come siano state sottoposte a recenti interventi. Sia il Battistero che la Basilica delle Grazie (qui c'è ancora un'impalcatura ormai da tanto tempo ferma che dovrebbe servire agli operai per la sistemazione del tetto), sono già stati oggetto di importanti restauri strutturali e conservativi durati 4 anni, dal 2001 al 2005, sostenuti sia dal Comune che dalla parrocchia. Zanella è intervenuta a seguito della recente interrogazione presentata dal consigliere Adriano Ritossa («bene ha fatto a richiamare l'attenzione sullo stato di conservazione del campanile; un restauro era già stato annunciato da don Centomo nel 2019»). Zanella ricorda ancora che nel 2019, dopo un importante allagamento, la vasca e i mosaici del Battistero furono ripuliti e integrati, grazie alla generosa donazione del Rotary Club di Monfalcone-Grado insieme all'associazione Rotary per la Regione e ad altri 10 club.Tornado al campanile c'è da ricordare che lo storico precedente meccanismo dell'orologio si trova in deposito in un magazzino comunale. Non può considerarsi propriamente antico ma vecchio sicuramente e pertanto sarebbe forse il caso di esporlo da qualche parte. --