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Alex PessottoUscita per Gaspari Editore a inizio agosto, La zona monumentale del monte Sabotino" (pagg. 130, euro 19, 50) è l'ultima fatica del ricercatore goriziano Marco Mantini. Oggi la presentazione, alle 18, nella biblioteca del Trgovski Dom (corso Verdi 52) con l'organizzazione della libreria Voltapagina. L'ingresso è gratuito, ma obbligatoria la prenotazione chiamando il numero 350. 5719516, fino all'esaurimento dei posti. Obbligatori Green Pass e mascherina.Corredato da un ricco apparato iconografico, il libro vuol far comprendere i motivi che hanno portato il Sabotino, bastione settentrionale della testa di ponte austro-ungarica di Gorizia, a esser considerato un autentico mito della Grande Guerra. È nel 1922 che vennero designate quattro zone monumentali: Sabotino, San Michele, Pasubio e Grappa. Lo scopo era sempre quello: la celebrazione, non senza enfasi, non senza retorica, di aree rappresentative di ricordi o di riferimenti di periodi bellici. Sotto questo profilo, il testo non si prefigge tanto di descrivere, con minuzia di particolari, i combattimenti che hanno fatto di quell'area un tragico campo di battaglia, permettendo invece al lettore (o, meglio, al visitatore) di ripercorrere le vicende del passato attraverso ciò che oggi, sul Sabotino, è possibile vedere. Con l'autore dialogherà Mitja Juren, considerato tra i massimi esperti del fronte dell'Isonzo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA